
PALAZZUOLO SUL SENIO – Lorenzo Sordi ha raccolto in questo scritto le sensazioni provate arrivando al Mulino dei Diacci, sul torrente Rovigo, e trovando l’ambiente deturpato dei rifiuti. Materiali di qualsiasi tipo, tra i quali anche siringhe, sacche medice e flaconi di medicinali, riportati alla luce dalla frana della discarica e diventati i nuovi protagonisti del fiume. Un grido di dolore, il suo, per il quale cita e parafrasa la nota canzone di Fabrizio de Andrè “Fiume Sand Creek”.
Sul Fondo Del Rovigo
Quando mi avvicino al Mulino I Diacci, lungo le rive del torrente, il silenzio si abbatte come un’aquila che si lancia su una preda: in modo mortale. La scena è sconvolgente, gli occhi colmi di lacrime, mentre la sensazione di impotenza e il senso di sconfitta predominano sulla rabbia e sull’incredulità. Mi inginocchio, incapace di credere a ciò che vedo, scruto in silenzio ogni colore e ogni frammento, ammirando rammaricato il luccichio dei cocci riflessi nell’acqua. Calpesto il vetro che si frantuma sui sassi. Non si scorgono più i gamberi di fiume. Davanti a me, una confezione di acido muriatico, di un giallo brillante, giace sul suolo inerme. Un cucchiaio magnificamente preservato, di un luminoso colore argento, è incastonato tra le rocce. Si erge con orgoglio tra i ciottoli, come se fosse una bandiera pronta a sventolare.

Il rumore delle acque è ormai compromesso, con la plastica che fluttua ovunque, generando un’eco di rassegnazione. Il letto del fiume accoglie ora materiali di qualsiasi tipo: plastica, vetro, polistirolo. Non si vedono più i sassi: adesso sott’acqua e sulla riva vi sono tazzine, ceramiche, bottiglie, mattonelle. I tronchi che galleggiano sulle acque fungono da rifugio per i sacchetti di plastica che si muovono nell’aria, con i loro colori nero e blu che prevalgono nel paesaggio. Con uno sguardo attento, scopro siringhe, sacche mediche, tappi di bottiglia, ampolle di vetro, ciondoli raffiguranti Buddha, scarpe e ciabatte. “Crema Yogurt – grassi 7%” “Triaminic – 12 bitabs per il trattamento di raffreddore” “Acqua distillata per batterie e ferri da stiro” “Frutta – Verdura, Babboni Luisa – Via Leonardo Da Vinci 100 Marina di Pietrasanta”
Queste parole, riportate sopra, sono ADESSO i veri protagonisti del nostro fiume. Sono loro che ci aspettano lungo le rive del torrente, e sono loro che attualmente abitano le nostre acque, deteriorando giorno dopo giorno un ecosistema e un habitat incontaminato. C’è un dollaro d’argento sul fondo del Sand Creek? No, magari argento. Qui vi è tutt’altro, qui vi è la nostra coscienza, la nostra dignità, la nostra sconfitta di essere uomini. Ed è sul fondo del Rovigo. Siamo ancora in tempo per salvare qualcosa? Nulla è perduto finché c’è speranza, ma è fondamentale agire rapidamente. Una cosa è certa: la nostra coscienza è irrecuperabile, giace nel letto del torrente, accanto a siringhe, bicchieri e pezzi di ferro arrugginito, in quelle acque dove nuotavano i pesci. “Anche se ora ve ne fregate, voi quella notte voi c’eravate.”

Lorenzo Sordi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 Aprile 2025







