MUGELLO – Ciao a tutti, sono Chiara, una normalissima ragazza di 24 anni, alle prese da qualche mese con una terribile ed espansiva epidemia che porta il nome di “Covid-19” o più comunemente chiamato “Coronavirus”.
È la prima volta che mi ritrovo ad affrontare situazioni del genere. Ai miei occhi è tutto nuovo e pazzesco, molte volte penso sia solo un bruttissimo incubo.
Il virus ha viaggiato in tutta Italia seminando un’infinità di contagi e portando la morte di tantissime persone, giorno dopo giorno.
È davvero possibile che ancora nel ventunesimo secolo con tutti i progressi che la medicina ha fatto, al momento non siamo in grado di combattere tutto questo male?
In televisione circa ogni quarto d’ora trasmettono le regole da rispettare per difendere se stessi e gli altri dal rischio del contagio. Muoiono persone ogni giorno. Ogni giorno c’è qualcuno che se ne sbatte di tutto ed esce di casa,va a correre, esce con gli amici, vede il fidanzato\a.
Io resto a casa. Sì,resto a casa perché dicono che è l’unica soluzione per riuscire a superare tutto questo al più presto. Non so se ci riusciremo.
Questo “mostro”,(così mi piace definirlo) ci sta piano piano ammazzando. È una zecca che piano piano ci prosciuga l’esistenza. Non posso più uscire di casa, andare a camminare, vedere i miei amici, lavorare… Non posso più fare due chiacchiere con i miei amatissimi clienti, o scambiarci due battute lì, ad inizio serata. Per un po’ non avrò più quell’adrenalina che mi sale tutte le volte che il ristorante si riempie di gente e l’unica cosa che faccio è correre. Amo quando penso solo a lavorare. Mi manca ridere e scherzare con i miei colleghi e mi manca mangiare la pizza. Quando tutto questo sarà finito giuro che mi ci sfondo!
Mi manca la mia nipotina, non so dove sta né con chi è. Mi manca sua mamma, la mia migliore amica, i suoi abbracci e tutto quello che facevamo prima insieme. Non la sento quasi mai ultimamente e so che non sta passando un bel periodo. Io non sono molto presente e lei non parla quasi mai di queste cose quindi… La cosa che più mi fa star male è che vorrei prendere la macchina e andare da lei, ma non posso. A modo mio le sto vicino pensandola.
Poi c’è Cri. Lui è in assoluto la persona che più di tutti mi manca. Vorrei tanto uno dei suoi abbracci soffocanti. Se fosse qui, probabilmente mi alzerebbe di peso e mi strizzerebbe per bene. Non pensavo mai di poterlo dire, ma di lui mi manca anche il suo modo di rompermi le scatole. Tutte queste mancanze le sento più accentuate adesso ma c’erano anche prima del Coronavirus.
In quanto agli altri amici che dire… In questi giorni ho avuto la possibilità di vederli con le video-chiamate e mi ha fatto molto piacere.
Ho avuto anche un momento per pensare alla mia infanzia e a tutte le cose belle che mi ricordo. In particolare al bellissimo rapporto che avevo con mia zia.
È assurdo. Io amo stare a casa. Fino a qualche settimana fa mi faceva fatica uscire. Preferivo stare per conto mio. Adesso, se potessi uscirei tutti i giorni, tutte le sere. Le poche volte che sono uscita, poche le persone che ho incontrato per strada e di queste solo un terzo indossava la mascherina.
Di questa situazione provo soprattutto disagio, una profonda tristezza, molta noia e paura allo stesso tempo. Non so nulla di quello che dovrò affrontare una volta finito tutto. Mi ha sempre spaventato il futuro, è sempre stato un gigantesco punto di domanda. Adesso lo è ancora di più.
Non ho paura di prendere il coronavirus. Ho solo paura di poterlo attaccare alle persone che amo e per questo mi isolo dal resto del mondo rimanendo nella mia cameretta, sul mio letto. Il posto più sicuro per me.
Ogni tanto scosto le tende e guardo fuori dalla finestra. Le strade sono vuote, le macchine ferme, il sole batte forte e gli alberi hanno il colore dei loro fiori. È primavera. La stagione per me più bella dell’anno. Noi ce la stiamo perdendo. Nessuno sarà allergico al polline perché nessuno uscirà di casa.
Se penso che mio nonno è sceso in guerra e ha rischiato la vita e lo paragono a noi che per sconfiggere il “mostro” e vincere la battaglia basta stare seduti sul divano…beh, credo che tutto sommato siamo stati fortunati. Quindi resto a casa, sperando solo che tutto questo finisca presto.
( Rubrica Dai Lettori – Chiara Certini)
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – Marzo 2020







