BORGO SAN LORENZO – L’ex sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni interviene sulla spinosa questione dei cartelli contro gli schiamazzi di un gruppo di ragazzini, installati nella frazione di Rabatta dall’attuale amministrazione dopo la proteste di alcuni cittadini. Una risposta che alcuni hanno giudicato eccessiva (articolo qui).
“C’è già – afferma Omoboni – un regolamento sulla civile convivenza, in base al quale non si possono arrecare danni o fare schiamazzi, e il volume della musica in luogo pubblico deve essere abbassato alle 23.00. Non occorre quindi scomodare il codice penale come scritto sui cartelli. Che riportano tra l’altro – afferma – un errore. Sul cartello è infatti indicato il riferimento all’articolo 659 ccp. Ma cosa vuole dire ccp? Questa sigla – afferma – non esiste. Potrebbe essere Cpp, ossia codice di procedura penale, o Cp, codice penale. O magari sono ignorante e qualcuno me lo spiegherà.
“Ma l’articolo 659 del codice di procedura penale, riguarda la carcerazione o scarcerazione dei condannati, e mi parrebbe eccessivo. L’articolo 659 del codice civile, che parla di debiti e creditori. Rimane allora il 659 del codice penale, che in effetti parla di rumori e schiamazzi. Ma questo si attiva con la querela della persona offesa. Ma chi viene a misurare il livello di rumore alle 23?”
E conclude: “Se la consulta, democraticamente eletta, ha deciso che questa fosse una delle priorità della frazione, prendiamo atto della volontà della maggioranza dei cittadini di Rabatta.
Ma in pratica ci sono un regolamento sulla civile convivenza che dice che fino a mezzanotte si può fare musica con gli amplificatori, abbassando il volume alle 23, il codice penale e una ordinanza, che rischiano di fare confusione. E poi si dovrebbero allora mettere cartelli in tutto il Comune? Non credo che a Rabatta abbiamo un tono di voce 5 decibel più alto del resto del Comune”.
“Il punto è un altro secondo me: se ci sono dei comportamenti sbagliati è giusto prevenirli e sanzionare chi non ha rispetto delle persone.
Ma nemmeno si può pensare di limitare i pochi luoghi di aggregazione che ci sono nelle frazioni. Ma io stesso ho una finestra che si affaccia sul campetto da calcio di Rabatta, dove i ragazzi giocano d’estate anche fino a mezzanotte, si sentono eccome, le urla e la musica. E dico, se si rimane nei limiti del rispetto: per fortuna che c’è questo spazio.
Meno male che ci sono questi spazi per i ragazzi, e ringraziamo le amministrazioni che hanno realizzato dei punti di ritrovo dove le persone posso stare a chiacchierare una sera d’estate, o giocare, a stare insieme.
Prima della repressione (spesso nemmeno realizzabile nella pratica) serve dialogo ed educazione”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 settembre 2025





1 commento
E bravo Paolo fra sindaco e sindaco si nota la differenza , ma non è tutto staremo a vedere cosa altro il Romagnoli ci combinerà