
VAGLIA – Barbara Picozzi e Daria B., che gestiscono la pagina Facebook “Ex sanatorio Guido Banti”, con un nuovo intervento chiedono chiarezza in merito ai tempi burocratici per il passaggio di proprietà dopo l’aggiudicazione dell’asta per il complesso (articolo qui) e denunciano una intrusione nel locale caldaie in seguito alla quale risultano oggi aperti i materiali in eternit che qui erano stati tombati:
Il 3 aprile, la scrivente Barbara, ha assistito come uditore all’apertura della busta contenente il nome del compratore dell’ex Sanatorio Guido Banti di Pratolino, presso i locali della AuslToscana Centro in Via di S. Salvi.
La sesta asta si è finalmente conclusa con l’assegnazione per quasi il triplo della base, ad un privato che poi sembra essersi tramutato in una ‘cordata’, da qui i tempi burocratici più lunghi per i controlli che precedono la vendita.
Di tutto questo però, pur essendo l’asta pubblica, pur trattandosi di bene pubblico la cui manutenzione e sicurezza non troviamo traccia. Nessun comunicato stampa da parte di Ausl, cosa se non altro scorretta nei confronti dei contribuenti che avrebbero il diritto, dopo aver visto per trent’anni lasciar andare in rovina e deprezzare colpevolmente il bene, di essere messi al corrente di quelli che sono gli sviluppi.
Fatto sta che al momento, restando ancora di proprietà Ausl, abbiamo prontalmente comunicato ai suoi dirigenti e al Comune di Vaglia, in data 10 aprile, il fatto gravissimo che i locali caldaie, tombati al fine di “evitare la dispersione delle fibre di amianto in essa contenute” (citazione del rapporto di verifica e del verbale di valiudazione del progetto), è stata delittuosamente aperta in due punti da vandali criminali, sempre senza che la ormai dileggiata su tutti i social vigilanza Coopservice, si sia accorta di nulla. All’interno sono visibili i tristemente noti manufatti in eternit.
Torna quindi il pericolo amianto nella zona, che dopo tante difficoltà eravamo riuscite a far arginare.
Abbiamo infatti denunciato più volte in questi anni l’uso delle tegole in eternit usate come gioco da lanciare sui passanti, come insano divertimento nell’atto di spaccare tutto lo spaccabile.
Non vorremmo che in questa ‘terra di mezzo’ in cui navighera’ chissà per quanto ancora, la decisione se poter assegnare o meno l’ex Sanatorio al nuovo/i compratore, si traccheggi sulla salute delle persone che ignare, passeggiano per il parco comunale adiacente.
Barbara Picozzi e Daria B.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 Aprile 2025







1 commento
A Proposito del sanatorio , cosi vanno le cose in regione certamente anche se non si capisce come c’è sotto un imbroglio come sempre e più di sempre quando si tratta di concorsi aste e via dicendo e qualcosa non è chiaro c’è sempre lo zampino dei partiti che regolano
l’asta e come si vede andando avanti nelle operazioni di assegnazione le spese e gli oneri per le amministrazioni pubbliche aumentano sempre .