MUGELLO – Si sente dire, o si legge da qualche parte, sempre con un senso di pietoso sarcasmo, che alle persone, a volte, succedono fatti di questo genere. Si rimane sconcertati, però, quando succedono proprio a noi. Di che si tratta? Di questo.
Lunedì 2 settembre dalla cassetta della posta ho ritirato una lettera (di cui allego stralci) inviata da Toscana Energia di Firenze e recante la data del 25 gennaio. Vi si legge che il giorno 12 di marzo 2019, dalle ore 10:00 alle ore 12:00, si presenteranno nella mia abitazione dei tecnici di una certa ditta per effettuare il cambio del contatore del gas.
Posso asserire che, in effetti, il giorno 12/3/2019 dei tecnici sono venuti veramente a fare il cambio del contatore, o “adeguamento del gruppo di misura” e questo ancora una volta dimostra che “le previsioni più affidabili e precise non sono quelle sul futuro ma sul passato”. Soltanto che quella mattina io non ero in casa perché nessuno mi aveva preavvertito!
E qui si viene assaliti anche dallo scoramento, al pensiero di come l’“apparato pubblico”, statale e non, e comunque ammantato di termini quali “Azienda”, S.p.A., etc,., funzioni così male; con tutto quello che ci costa per tenerlo in piedi.
E nella fattispecie; è Toscana Energia che ha inviato la lettera con ritardo, oppure sono le Poste che hanno impiegato oltre 7 mesi a consegnare una lettera inviata per posta ordinaria?
Personalmente propendo per la seconda ipotesi, anche perché ogni tanto vengono a galla i disservizi nella consegna della posta. Vi ricordate quello che accadde nel 2015, quando mucchi di corrispondenza furono rinvenuti nei boschi nei pressi di Barberino?
In quel caso qualcuno ha subito dei danni più gravi di quelli che sto evidenziando io con la lettera che mi è stata recapitata dopo 7 mesi. E fra i danneggiati forse ci sono anche io per il fatto che in quel periodo, dell’ anno 2015, non mi fu mai notificato un atto giudiziario, per una multa del valore di 184,00 €. che successivamente, dopo tre anni, mi è stata alfine recapitata con la sanzione lievitata a 772 Euro.
Quando si sbaglia noi, privati cittadini, sono minacce, mazzate e richieste di danni, quando invece gli sbagli li fa l’apparato pubblico si tratta di semplici disguidi.
E il peggio ha da venire.
Giuseppe Benassi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 settembre 2019



