
BORGO SAN LORENZO – Una lettrice di Vicchio ci invia il racconto della sua esperienza all’Auxilium, ora he le temperature non sono più quelle estive.
Sono una cittadina di Vicchio che stamattina, per contingenze straordinarie e su richiesta del mio medico di famiglia, sono andata a farmi un prelievo all’Auxilium di Borgo San Lorenzo. Era la prima volta in quanto mi sono sempre recata al locale ambulatorio della Asl con piena soddisfazione sia per le competenze specifiche che per l’accoglienza. Insomma, per farla breve ho dovuto restare in piedi all’addiaccio e al buio, all’esterno della struttura, sotto una sorta di pensilina ventosa, insieme ad altri signori anziani più di me e signore incinta. Solo dopo le mie educate rimostranze qualcuno si è degnato di mettere fuori delle sedie dicendomi comunque che anche all’ospedale stavamo sotto un tendone. E che razza di risposta sarebbe questa?! Se un servizio viene esternalizzato per più ragioni, non tutte magari condivisibili, io struttura “esternalizzante” mi devo preoccupare in primis di offrire alla cittadinanza un servizio migliore del precedente o no?! Inoltre, una volta conquistato il privilegio di entrare nella struttura prelievi la sala di attesa è un salottino neanche lontanamente adeguato alle esigenze della popolazione che quindi sarà destinata ad attendere all’esterno, alle intemperie e al freddo, anche senza il Covid che talvolta sembra il perfetto alibi per mascherare le più stupide nefandezze.
(Rubrica: Dai Lettori – Lettera firmata)
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 ottobre 2021

1 commento
Condivido. In particolare la frase sul Covid “che talvolta sembra il perfetto alibi per mascherare le più stupide nefandezze”.