BORGO SAN LORENZO – In questo breve scritto, Luca Tagliaferri racconta la sua esperienza seguita alla decisione di creare e mantenere un pollaio, un elemento solo fino a pochi anni fa presente in tantissime case mugellane, specie nelle frazioni e in campagna. La nascita dei pulcini, gli agguati dei predatori, scene di vita quotidiana in una dimensione di campagna che ritorna nelle nostre vite:
Alcuni anni fa, decisi di costruire un pollaio, dove avrei custodito esclusivamente polli da uova. La mia difficoltà a torcere loro il collo, mi ha fatto escludere i polli da carne.
Quindi solo galline ovaiole ed eventualmente un gallo maschio per la fecondazione. Approntato il pollaio con l’aiuto del mio amico Marcello, ho provveduto ad
abitarlo con tre galline e un gallo.
Il gallo multicolore, bellissimo, grande e variamente colorato dice che avesse circa otto mesi mentre le tre galline, una di razza siciliana , una livornese e una Tosca rossa hanno fornito giornalmente le loro uova, finché alla fine, la livornese ha deciso di covare le sue. Ho provato a dissuaderla, ma appena allungavo la mano per togliere le uova, erano colpi di becco sulle mie mani.
Allora mi sono dissuaso io stesso e ho deciso di darle altre uova, cinque in tutto per l’esattezza. Dopo 59 giorni sono nati 5 pulcini, che una volta cresciuti si sono dimostrati
3 galline e 2 galletti. Purtroppo uno dei galletti ha sfondato la rete di separazione con i miei cani da caccia, ora ex, ed è stato catturato ed ucciso da Pippa, uno dei miei pelosi. È stato l’unico episodio infelice, dal momento che poi , dopo la giusta punizione al cane, i miei polli ed i miei cani sono sempre stati in accordo tra di loro. Ma di questo accordo racconterò ampiamente più tardi.
I quattro polli adulti e dli altri quattro nati hanno poi vissuto insieme fino alla fine delle loro brevi esistenze. Infatti un pollo o una gallina vivono al massimo sei anni. A questi otto ne ho aggiunti altri già adulti: una di razza azzurra, una brizzolata col ciuffo in testa e due Marants nere. Le caratteristiche di queste razza sono i colori dei gusci delle uova. Bianche, cioccolata e verdi. Così il mio pollaio al completo fra gallo e galline constava dodici elementi.
Ho fornito uova fresche a moltissimi amici e parenti. Poi l’incipienza dell’età ha cominciato a mietere gli animali. Tre sono morte per età e due catturate rispettivamente da una poiana e da una faina. Dopo l’episodio cruento della faina, che si è divorata il solo cranio di una
gallina, le rimanenti superstiti compreso i galli, si sono trasferiti in massa nel recinto dei cani, che li hanno accolti quasi con indifferenza, mentre in realtà hanno svolto una funzione di guardiania su di loro, per cui gli episodi predatori sono cessati immediatamente.
L’età però ha avuto il sopravvento ed ora rimangono nel pollaio solo cinque galline, anch’esse in la con gli anni. Uova poche e speranze di vita brevi. Nel prossimo futuro deciderò se rinnovare il Pollaio.
Luca Tagliaferri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 Luglio 2023







