
FIRENZUOLA – Secondo e ultimo appuntamento per “Dal bosco e dalla pietra”, domenica 23. La prima uscita della caratteristica manifestazione firenzuolina è andata benissimo. Splendida giornata di sole, tanti espositori, tantissima gente, buon ritmo di vendite.

“Il bello di questa manifestazione -dice Giancarlo Grifoni- è che non si tratta della solita sagra, ma di una vera e propria rassegna della produzione locale”. Produzione soprattutto agricola, anche se nell’evento firenzuolino è rimasto ancora il binomio prodotti agricolo e del bosco da una parte, e pietra serena dall’altra. Il comparto lapideo, a Firenzuola, è da anni in difficoltà ma rappresenta comunque una caratteristica e una risorsa dell’economia firenzuolina. E la pavimentazione erba-pietra, con fontana a scalinata nel mezzo della piazza faceva sicuramente la sua bella figura.
E per l’agricoltura, di produttori ce n’erano davvero tanti, a rappresentare tutta l’offerta delle campagne e dei boschi firenzuolini: marroni, mele e pere di specie antiche, patate, miele, zucche, cipolle, farine. Con la tipica offerta gastronomica che caratterizza, per bontà, Firenzuola. E a proposito di manicaretti, come non rammentare gli stand delle frazioni, da Cornacchiaia a Pialcandoli e a Bruscoli, ciascuno dei quali offriva le proprie specialità, una più buona dell’altra.
E vicino al municipio hanno messo sul fuoco uno spiedino -ino si fa per dire- lungo almeno dieci metri, con 400 tordi, una quantità industriale di favolosi fegatelli e patate. Per poi passare, nel pomeriggio, alle caldarroste.
Domenica, tempo permettendo, si farà il bis. E per questo evento di Firenzuola merita davvero una visita.
(Foto di Marta Magherini)
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 ottobre 2016










