
MEDITAZIONE SULLA PAROLA DEL GIORNO – venerdì 3 aprile
Geremia 20, 10-13 Salmo 17 Giovanni 10, 31-42
Gesù dichiara apertamente di essere il Figlio di Dio. Chiaro che per chi lo ascolta tutto ciò è inverosimile. Dio, l’essere eterno ed infinito, innominabile e inavvicinabile, come può avere la tangibilità propria di un uomo come Gesù pretende di mostrare? Anche oggi, se Gesù si dovesse rivelare, troverebbe le stesse resistenze!
Finché si parla di Dio in maniera filosofica tutto va bene, quando invece se ne parla in maniera pratica tutti iniziano ad obiettare. Gesù sembra non prendersela troppo con l’incredulità dei suoi concittadini. Forse comprende le loro resistenze e decide per questo di mettersi al livello delle loro obiezioni: “anche se non credete a me, credete alle opere”! Se la persona di Gesù è equivocabile – anche solo per pregiudizio – le sue opere sono, al contrario, inequivocabili. Parlano da sole! Nessun uomo sarebbe in grado di fare quello che Gesù fa.
Certamente a noi viene da pensare ai miracoli, a quei gesti così straordinari da fa rimanere a bocca aperta. Io credo, invece, sia doveroso riferirsi alla qualità del suo amore così aperto, esagerato e universale! Guardando a Gesù sulla Croce, con il centurione, non possiamo non affermare con convinzione: “Davvero costui era il Figlio di Dio”!
Stiamo per iniziare la Settimana Santa: prepariamo gli occhi e il cuore per vedere Dio.
Buona giornata.
don Luciano







1 commento
Grazie don Luciano. Soprattutto della tua presenza costante accanto a tutti.