FIRENZUOLA – Il capogruppo d’opposizione a Firenzuola racconta quanto accaduto e diffonde la lettera scritta al sindaco Buti. “Nei giorni scorsi – spiega Allkurti – due nostri concittadini mi hanno fatto un grande onore chiedendomi di celebrare il loro matrimonio civile. Una scelta libera e affettiva che chiunque ricopra una carica pubblica dovrebbe accogliere con spirito di servizio. Eppure, la risposta del Sindaco è stata un diniego secco e immotivato.
Negando questa delega — che viene invece concessa regolarmente a maggioranza e dipendenti comunali — non si fa un dispetto politico a me. Si calpesta la libertà di scelta di due futuri sposi, riversando piccole ripicche politiche su cittadini che vogliono solo vivere un momento di gioia. Le Istituzioni si rispettano con l’apertura e la maturità, non sbattendo la porta in faccia a chi la pensa diversamente. Il mio pensiero e i miei auguri più sinceri vanno ai futuri sposi: mi rammarica profondamente che la burocrazia e la ristrettezza politica siano state usate per ostacolare una loro indicazione e una loro volontà”.
E questo è il testo della lettera inviata dal consigliere Allkurti al sindaco Buti:
Signor Sindaco, cari concittadini,
scrivo queste righe con profonda amarezza, non per una questione personale, ma per la concezione ristretta e divisiva delle Istituzioni che Lei e questa Amministrazione continuate a dimostrare.
Nelle settimane scorse, due nostri concittadini mi hanno onorato chiedendomi la disponibilità a celebrare il loro matrimonio. Un momento di gioia, una scelta affettiva e civica che chiunque ricopra una carica pubblica dovrebbe accogliere con spirito di servizio. Come prassi, ho formalizzato la richiesta per ottenere, da Lei, la delega alle funzioni di Ufficiale dello Stato Civile.
La risposta è arrivata ieri: un diniego secco in cui viene comunicato che Lei, Sindaco, nell’ambito dell’esercizio di un non meglio precisato “potere discrezionale”, ha deciso di non concedere la delega richiesta.
La legge Le riconosce la facoltà di rilasciare o meno la delega: lungi da me il mettere in dubbio la legge, ma la discrezionalità amministrativa non è mai un arbitrio e non dovrebbe trasformarsi in uno strumento di discriminazione.
Anche nel recente passato Lei ha concesso, senza alcun problema, questa delega a consiglieri comunali esponenti della maggioranza ed anche a dipendenti comunali: perché allora una preclusione totale e un principio diverso si applicano quando a richiedere di essere delegato è un consigliere, solo perché dell’opposizione?
A questo punto, Signor Sindaco, Le pongo una domanda diretta: si rende conto che i cittadini che avanzano queste richieste non c’entrano assolutamente nulla con i nostri cosiddetti “diverbi politici”? Non si accorge che, così facendo, finisce per riversare il Suo astio e le Sue ripicche su persone che vogliono semplicemente vivere un momento di gioia della loro vita?
La verità è che, con questo atto, non si fa un dispetto al sottoscritto, ma si calpesta la libertà di scelta di due cittadini che desideravano farsi unire in matrimonio dalla persona da loro liberamente indicata, in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla legge.
Evidentemente, per Lei e per l’attuale Amministrazione, le Istituzioni non sono la casa di tutti, ma un perimetro blindato da riservare esclusivamente alla propria cerchia.
Il mio pensiero e il mio dispiacere vanno innanzitutto ai futuri sposi, ai quali rinnovo i miei auguri più sinceri per una vita felice insieme, rammaricandomi per questo ostacolo burocratico e politico frapposto alla loro indicazione e al loro desiderio.
Rimango della ferma convinzione che il rispetto per i cittadini del nostro Comune e per le Istituzioni si dimostri con l’apertura e la maturità, e non sbattendo la porta in faccia a chi ha idee diverse.
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 Settembre 2026




