BARBERINO DI MUGELLO – È stato presentato nei giorni scorsi (articolo qui) il progetto di rigenerazione urbana per Galliano, ed ha fatto subito parlare (qui un commento approfondito). Analizzandolo più nel dettaglio si vede che, se l’ex Casa del Fascio (articolo qui), ospiterà Centro Civico, reception, sala ristorante e spazi comuni, sarà nel Palazzo Ubaldini e nella ex scuola Mariotti Zanobi, che si prevede di realizzare le camere e gli appartamenti dell’albergo diffuso.
Occorre chiarire prima di tutto che per gli interventi su ex Casa del Fascio e Palazzo Ubaldini si sono già trovati i fondi, mentre la parte di progetto relativa alla ex scuola, per il momento è rimasta fuori dai finanziamenti. Questa prevede di realizzare camere e appartementi nell’edificio destinato a scuola materna fino a poco tempo fa e oggi utilizzato in parte come archivio comunale, ristrutturando anche una porzione di immobile adiacente. Due costruzioni che necessiterebbero effettivamente di interventi importanti.
Per la ex scuola, ad esempio, la relazione tecnica del progetto spiega che: “le pareti esterne e interne presentano concentrazioni di umidità dovute alle infiltrazioni d’acqua e parti di intonaco deteriorate o del tutto assenti; gli infissi sono da sostituire”. Inoltre, si legge sempre nella relazione. “I solai interpiano e la copertura dell’appartamento adiacente alla ex scuola non sono strutturalmente idonei alle nuove funzioni. Anche il giardino esterno si trova in stato di abbandono e necessita di manutenzione”. Tra gli interventi più ingenti c’è la demolizione e ricostruzione del tetto dell’appartamento adiacente alla scuola. In questo caso, per conservare l’aspetto esteriore, il manto di copertura sarà smontato, pulito e rimontato, con la sola sostituzione degli elementi danneggiati.
Se anche questa parte di progetto verrà finanziata, dall’ingresso principale all’incrocio tra via Sant’Agata e via Felice Torrigiani si accederà ad un’area comune con soggiorno e cucina condivisi a servizio degli ospiti della struttura, affacciati sul giardino comune. Lo spazio esterno è stato infatti pensato dai progettisti come spazio di aggregazione per gli ospiti dell’albergo e per la comunità locale, per incentivare la socializzazione e l’integrazione di culture differenti e si prevede di rendere il giardino comune accessibile anche all’utenza disabile.
Dall’ingresso principale si accederà a tutte le camere presenti al piano terra e, tramite la scala interna esistente, a quelle poste al primo piano. Ogni stanza sarà dotata di bagno privato con doccia e una di quelle al piano terreno anche di una porzione di giardino esclusivo. Da via Felice Torrigiani si arriverà invece a due piccoli appartamenti, anche questi parte dell’albergo diffuso: il primo, al piano terra sarà composto da un ambiente unico che ospiterà zona giorno e zona notte e si si affaccerà su una porzione di giardino ad uso esclusivo. Al primo piano, invece, si troverà un secondo piccolo appartamento, composto anche questo da zona giorno e zona notte, e anche terrazza esterna. Tutto dipende però, in questo caso, dall’arrivo di nuovi finanziamenti.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 Febbraio 2024




