DICOMANO – Lo scorso 11 e 14 dicembre i componenti di una famiglia rumena, dimorante a Dicomano, avevano aggredito un loro connazionale ritenendolo autore di un danneggiamento alla macchina di uno di questi.
In particolare, l’11 dicembre, quattro componenti della famiglia avevano fatto irruzione a casa del connazionale inveendo contro di lui e minacciandolo di morte. Uno degli assalitori, con un grosso pugnale, aveva rotto il vetro della porta introducendosi nell’appartamento e sottraendo un cellulare mentre l’aggredito scappava, trovando riparo nella casa del vicino. Il giorno successivo, gli stessi aggressori riavvicinavano la parte offesa intimandogli di andare a ritirare la denuncia fatta ai Carabinieri. Il 14 dicembre l’uomo fu prelevato con la forza dalla sua abitazione, pestato violentemente e derubato del portafogli, con 50€ all’interno, e di un cellulare. La vittima, a quel punto, era stata costretta a rivolgersi al pronto soccorso per varie tumefazioni e fratture, ottenendo una prognosi di trenta giorni. Lunedì 19 febbraio i Carabinieri arrestarono quattro persone per minacce aggravate, violazione di domicilio, furto aggravato alle lesioni personali aggravate e rapina (articolo qui).
Oggi, martedì 27 febbraio, i Carabinieri della Stazione di Dicomano hanno eseguito l’ultimo provvedimento cautelare agli arresti domiciliari, nei confronti di D.I., 46enne rumeno, pregiudicato. L’uomo, le cui ricerche lo scorso 19 febbraio, in ambito delle esecuzioni dell’ordinanza anche a carico di altri 5 soggetti, aveva dato esito negativo, è stato rintracciato nella mattinata di ieri nel Comune di Dicomano.





