BARBERINO DI MUGELLO – A volte sono proprio le cose quotidiane quelle che poi, quando non ci sono più ti mancano. Come il suono delle campane. Quel “din don” che scandisce le ore e che, oramai, non sentivamo quasi più. Poi la terra ha tremato e le campane si sono zittite. Ed è stato commovente, per la popolazione barberinese, sentire ancora una volta quell’allegro scampanellio. Quasi un ritorno alla normalità. Come se dicessero “il peggio è passato”.
“Anche se i Vigili del Fuoco mi avevano già dato l’ok – spiega don Stefano Ulivi – ho aspettato che il tecnico fosse disponibile perché non volevo far danni. Però è stata una vera gioia sentire le campane suonare ancora. Ed il loro scopo non sarà solo quello di richiamare i fedeli alla messa (quella delle 18.00 e della domenica adesso la teniamo nell’aula della celebrazione) ma sarà simbolo di gioia e speranza. E questo messaggio lo hanno colto in molti. E ne ho ricevuto conferma dalle tante persone che sono venute da me a ringraziarmi di averle fatte ripartire”.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 Gennaio 2020




