FIRENZUOLA – Tra pochi giorni, venerdì 9 febbraio, i cittadini di Firenzuola manifesteranno in piazza dell’Unità a Firenze, durante lo svolgimento della conferenza dei servizi che discuterà anche il via libera alla riapertura della discarica “Il Pago”.
Mercoledì 7 febbraio, la Commissione Ambiente del Consiglio Regionale della Toscana si riunirà per redigere e votare una mozione allo scopo di invitare la Giunta Regionale a non autorizzare la riapertura della discarica. Per quest’occasione la Commissione ha invitato anche il sindaco di Firenzuola Claudio Scarpelli, l’assessore regionale all’Ambiente ed il Comitato “NO discarica Il Pago”.
“La linea che il Comitato dovrà tenere – scrivono in una nota – ,e che dovrà essere espressa con chiarezza anche durante la manifestazione del 9 febbraio, dovrà basarsi su pochi ma essenziali punti e rivendicazioni. Firenzuola ha già dato. E ha dato tanto. Adesso basta. Non vogliamo più infrastrutture che danneggiano il territorio e che vanno in senso contrario (e irreversibile) alla sola politica necessaria allo sviluppo di Firenzuola, quella di un’economia sostenibile e di difesa dell’ambiente. I cittadini non sono interessati a scambiare la riapertura della discarica con indennizzi o convenzioni. Vogliono un diverso sviluppo e una politica sostenibile della gestione dei rifiuti, ripensandola da capo, fin dalla loro produzione e non solo dal loro smaltimento. Chiediamo alle forze politiche presenti in Consiglio Regionale, di operare una scelta coerente con le raccomandazioni europee ed i programmi regionali di abbandono delle discariche quali strumento di smaltimento dei rifiuti. I cittadini di Firenzuola e il Comitato che hanno costituito, in questo supportati dal Consiglio Comunale e dal Consiglio dell’Unione dei Comuni del Mugello, che in tal senso si sono espressi all’unanimità, chiedono al Consiglio Regionale di adottare una posizione di accoglimento e di concreto supporto alla loro, e nostra, rivendicazione. Non vogliamo la riapertura della discarica ‘Il Pago’. Invochiamo per la comunità di Firenzuola, la possibilità di imboccare la strada di uno sviluppo basato sulla valorizzazione delle uniche vere risorse in suo possesso: il paesaggio e l’ambiente. Ciò, per altro, in coerenza con le linee programmatiche di sviluppo delle Aree Appenniniche e dei piccoli borghi. La realizzazione del progetto di Hera comprometterebbe irreparabilmente tale opportunità, oltre a rappresentare un rischio potenziale, soprattutto in prospettiva futura, vista la criticità del sito in cui la discarica è ubicata (terreno franoso e presenza ai piedi dell’impianto del fiume Diaterna, affluente primario del Santerno, dal quale molte cittadine romagnole traggono acqua destinata alla potabilizzazione). I cittadini di Firenzuola, pur di cambiare questa situazione, che ancora una volta li penalizza, sono disposti al sacrificio e alla lotta. Perché se la discarica riaprirà e sarà dato il via al lotto 5, inevitabilmente si arriverà all’apertura anche del lotto 6. Lotto sul quale del resto Hera sta già operando le prime mosse“.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 6 febbraio 2018





