
BORGO SAN LORENZO (la disfida della diffida) – I protagonisti, in ordine di comparsa: Claudio Ticci, all’epoca semplice cittadino oggi consigliere comunale, e Paolo Omoboni, sindaco. Il primo, per dare risalto alle sue opinioni, usò un linguaggio rozzo verso il ruolo istituzionale dell’altro. Il secondo, in sua difesa, fece ricorso alla giustizia ordinaria, con una querela. La sentenza ha assolto il primo, di fatto sconfessando il secondo. Il primo ha vissuta, e vive, una frustrazione per l’ostentato “facciamo tutto bene” a prescindere del secondo. Quest’ultimo non riesce a deglutire il maldipancia del primo, irrorato con espressioni villane. In ogni caso ha perso la politica. Già, chi non ha votato festeggia ancor più del vincitore.
Dispetti & Irriverenze, di Gianni Frilli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 Ottobre 2022




