BORGO SAN LORENZO – E’ fresca la notizia di un documento unitario, presentato da tutti i capigruppo consiliari di Borgo San Lorenzo, maggioranza e opposizioni sulla questione del possibile rincaro dei costi del trasporto scolastico per le famiglie (articolo qui), e a stretto giro la Lega diffonde una nota polemica verso il sindaco e presidente dell’Unione Omoboni. Una nota che così termina: “in sede di Consiglio proporremo degli emendamenti migliorativi all’ODG che, forse, verrà presentato”. Un testo che era stato concordato da tutti i capigruppo, compreso quello della Lega, e che è stato inserito tra i punti in discussione per il Consiglio del prossimo 29 luglio.
Nella nota del Gruppo Consiliare Lega Borgo San Lorenzo (che curiosamente presenta link da Wikipedia) si sottolinea “che il Decreto Legislativo a cui si fa riferimento (nella fattispecie art. 5, comma 2 del D.lgs 63/2017) risulta a firma Gentiloni Presidente del Consiglio, Fedeli MIUR, Madia PA e Padoan economia (Del Rio del MIT non pervenuto..ndr). Pertanto un D.lgs, a matrice esclusivamente PD, che è uno strumento con il quale le Camere decidono, per motivi di inadeguatezza tecnica o mancanza di tempo, di non disciplinare nel dettaglio una determinata materia non coperta da riserva di legge formale, riservandosi però di stabilire i principi e i criteri direttivi”.
“Troviamo alquanto curioso -continua la Lega- che il Sindaco non abbia voluto o avuto niente da dire e contestare quando il suddetto D.lgs è stato approvato proprio dal suo Governo amico e dal suo Partito ma che trovi solo adesso la briga e di certo il gusto di chiedere all’attuale Governo Lega-5Stelle di porre rimedio agli errori e alle lacune giuridiche che loro stessi hanno creato. Paventando tra l’altro ipotetiche quanto fantasiose “stangate” alle famiglie che non trovano riprova in nessuna norma considerato che viene fatto riferimento ad una delibera (e un parere) della Corte dei Conti di tutt’altra regione rispetto alla nostra.
Che sia l’ennesimo tentativo di screditare questo governo e buttarla in caciara invece di parlare dei problemi locali o rispondere concretamente alle tante domande che cittadini e delle forze politiche che incalzano? Di sicuro un brutto scivolone politico, dettato forse più dal voler dire qualcosa per forza rispetto che porre in essere cose concrete. Rimarcato dal fatto che già nel 2017/2018 qualche altro Sindaco (di altre Regioni), constatando il “vuoto legislativo”, aveva avanzato richiesta di “parere” in ordine all’interpretazione del disposto suddetto ponendo il quesito ovvero se il servizio di trasporto scolastico degli alunni delle scuole site nel territorio urbano, a seguito dell’entrata in vigore dell’art. 5, comma 2, del d.lgs. 63/2017, sia da ricomprendere tra quelli a domanda individuale, e sia, perciò, soggetto alla disciplina di cui all’art. 6 del citato d. l. 55/1983 (convertito dalla legge 26 aprile 1983 n. 131) oppure no.
Quando è troppo rischioso analizzare un dato è comodo bollarlo con una definizione buona per tutte le stagioni. Non è smentibile, spesso funziona, serve per screditare l’avversario che magari governa, tutti forse si dimenticheranno in fretta semmai ci fosse un errore di valutazione. Tutti tranne noi -conclude la Lega- che in sede di Consiglio proporremo degli emendamenti migliorativi all’ODG che, forse, verrà presentato.”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 luglio 2019



1 commento
Si chiama “critica costruttiva e propositiva” ad un documento che alla data della Capigruppo non era neanche stato protocollato agli atti.
Si premia l intento e l ambito ma ci si muove anche affinché possa avere un peso maggiore, essere perfetto giuridicamente ed abbia un valore maggiore dopo una eventuale approvazione.
Non si può definire un ripensamento ma voglia di far prendere vita e forma ad un testo grezzo e con errori di forma e vizi che potrebbero renderlo “rigettabile” al suo arrivo sui tavoli Ministeriali a Roma.
Sono sicuro che siate a conoscenza della diversità delle due cose.
Grazie