MUGELLO – La cosa non è stata mai detta in modo esplicito dai vertici di Ferrovie. Ma i grandi lavori di miglioramento e potenziamento della Faentina, nella tratta Borgo San Lorenzo – Marradi hanno un obiettivo: quello di consentire il passaggio, sulla linea, del traffico merci.
Una prospettiva di medio-lungo periodo, legata alla strategia di utilizzare la ferrovia Faentina come tassello fondamentale dei collegamenti tra Adriatico e Tirreno -anche per le difficoltà della Porrettana-.
Per la Faentina non sarebbe cosa nuova: per molto tempo infatti sulla linea sono passati anche treni merci. Quaranta anni fa però il servizio merci fu sospeso, e vane furono le proteste del territorio per la soppressione di un’attività utile e con un suo indotto importante. Si pensi ad esempio ai vantaggi ambientali, economici, di sicurezza stradale di spostare quote di traffico merci dal trasporto su gomma utilizzando invece le rotaie. E anche per il sistema produttivo mugellano, aver la possibilità di utilizzare la ferrovia per le proprie merci potrebbe essere opportunità non da poco.
Ecco allora la logica della sostituzione dei ponti di Marradi. Per i quali non ci sono problemi legati a possibili deterioramenti e alla sicurezza, bensì c’è la necessità di strutture che reggano pesi maggiori.
“Sarebbe una nuova vita per questa linea -dice entusiasta il sindaco marradese Tommaso Triberti-, che così sancirebbe una nuova centralità. E’ la cosa per la quale mi son battuto da anni. Da qui parte il rilancio della Faentina. Certo, anche avere treni nuovi è importante, ma questo intervento strutturale era fondamentale anche per fare transitare treni di peso superiore ai soli Minuetto, carini ma leggeri e poco adatti alla montagna”.
Ci vorrà ancora del tempo, e altri investimenti. Ma i lavori vanno avanti. Anche quelli, iniziati da tempo nelle gallerie pare siano legati proprio a questa esigenza di adibire la Faentina al passaggio dei treni merci. Che essendo più larghi, in alcuni punti dei tunnel, hanno problemi a passare: da qui l’opera di smussare i tratti problematici.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 luglio 2019



1 commento
Credo proprio di no, il traffico merci su ferrovia risponde oggi a criteri diversi che in passato, oggi abbiamo la Prato-Bologna libera dal traffico nazionale e con una capacità di tracce e caratteristiche di prestazione a cui la Faentina non potrà mai arrivare. Inoltre sia che si provenga a Firenze da sud piuttosto che da Pisa il sistema dei raccordi permette l’accesso verso Bologna diretto e senza manovre e soprattutto senza cambio di trazione. Oltre a questo nessuna impresa ferroviaria dispone di macchine diesel adatte ad un servizio di linea, poi nonostante la sostituzione del ponte della Lontria altri ne rimangono e la Faentina non ammetterà mai il transito in categoria D4 (22 t/asse) e per ultimo e forse più importante la sagoma delle gallerie è troppo piccola per la stragrande maggioranza dei moderni treni merci.