FIRENZUOLA – Nel pomeriggio di martedì 27 agosto, Piancaldoli ha accolto, nella sua Chiesa di S. Andrea e nel piazzale ad essa antistante, varie centinaia di persone, tutte venute per rendere l’ultimo saluto a don Giorgio Badiali. Hanno officiato le esequie l’Arcivescovo di Firenze don Gherardo Gambelli, il Card. Giuseppe Betori, il Vicario di Firenzuola don Aldo Menichetti, assieme a decine di sacerdoti, amici e compagni di don Giorgio, tra cui Mons. Giancarlo Corti, don Antonio Lari e don Francesco Alpi.

Presenti altresì tutte le autorità civili, tra cui il Sindaco Giampaolo Buti, ed i rappresentanti di tutte le associazioni di volontariato e di congregazioni religiose presenti sul territorio.
La cerimonia si è svolta secondo le disposizioni lasciate da don Giorgio nel proprio testamento spirituale, redatto peraltro in data 24 agosto 2023, esattamente un anno prima della propria morte, ovvero in un clima comunque festoso e senza elogi personali sulla figura di don Giorgio; in tale cornice, don Gambelli, nella propria omelia, ha parlato di don Giorgio come di una testimonianza vivente di come deve essere un sacerdote e di quelli che sono i suoi tratti distintivi: saper ascoltare Dio e l’uomo, essere presenza in mezzo agli uomini.

Esattamente la misura di tutto ciò, è emersa anche nella figura che ne ha tratteggiato don Aldo Menichetti, non tralasciando di ricordare come, fino all’ultimo, il pensiero di don Badiali fosse stato quello di non far mai mancare la celebrazione della Messa nelle proprie Chiese; nelle parole di un rappresentante della comunità di Montelupo, prima destinazione di don Giorgio da Cappellano, che ne ha ricordato la capacità di crescere assieme ai fedeli a lui affidati; nel commosso ricordo di Paolo Raffini che non solo ha raccontato tante delle esperienze con lui condivise ma, soprattutto, richiamata alla mente di tutti l’immagine della luce accesa della cucina della canonica, segno sì della presenza di don Giorgio nella sua Piancaldoli ma, soprattutto, luce di speranza e di accoglienza…
Chi scrive, quale Direttore della RSA SS. Annunziata di Firenzuola, ha avuto l’onore – e mi sia permesso – soprattutto il piacere di conoscere don Badiali, quale Vice Presidente della nostra Fondazione, in occasione di tutti gli impegni istituzionali che in questi ultimi 3 anni lo hanno riguardato e rispetto a cui ha sempre dimostrato grande partecipazione, interesse e passione.
Non potrò scordare il buon senso con cui ha sempre accolto le proposte che erano in discussione nelle varie riunioni del CDA ed anche la bonomia con cui stemperava gli argomenti più spinosi; siamo grati a lui non solo per tutte le volte in cui ha messo a disposizione della RSA la propria esperienza, la propria saggezza e la propria spiritualità, ma soprattutto quando negli ultimi giorni della sua esistenza terrena si è affidato, docilmente e pur sempre col sorriso sul volto nonostante il dolore, alle cure dei nostri Infermieri ed Operatrici.
Ieri pomeriggio, nel recarmi a Piancaldoli, essendo in ritardo a causa del traffico autostradale, sfrecciando per le strade tortuose che mi avrebbero portato a destinazione, non ho potuto fare a meno di immaginare don Giorgio viaggiare anche lui per quelle strade, percorrere strade non sempre facili ma sulle quali ha sempre portato Dio con sè… ed al termine della cerimonia, tornando in RSA e percorrendo altre strade, a me nuove, non ho potuto fare a meno di ringraziare il Cielo che a Firenzuola, come in tante altre realtà del nostro territorio, esistono tante luci accese nelle canoniche, così come mi auguro torni presto a risplendere quella piccola, ma potente luce della canonica di Piancaldoli…
Gerarmando Randazzo
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 28 agosto 2024
