
BORGO SAN LORENZO – Meno di tre mesi fa la comunità parrocchiale di Grezzano si era stretta con affetto e riconoscenza intorno al proprio parroco, don Romano Nencioli, in occasione dei suoi sessant’anni di sacerdozio. E ora don Romano, 86 anni, ci ha lasciato. Figura notissima, don Romano si impegnò, alcuni decenni fa, come sacerdote e parroco, ma anche nel mondo del lavoro, operando come infermiere professionale all’ospedale di Luco di Mugello.
Fu lui a impegnarsi in prima persona, quando l’ospedale di Luco chiuse i battenti, trasferendosi l’attività sanitaria nel capoluogo, a promuovere la Scuola Infermieri, iniziativa che ha messo a disposizione del Mugello centinaia di operatori sanitari qualificati, scuola divenuta poi corso universitario.
L’Arcivescovo di Firenze, Monsignor Gherardo Gambelli, a Luco alla celebrazione dell’anniversario ha ricordato, come ha riportato Alberto De Paola nel suo articolo sul Filo (qui): “il dono che il Signore ci ha fatto attraverso Don Romano che, come tutti i preti, ci aiutano nel cammino di sequela di Gesù. Ha sottolineato come Don Romano sia stato un prete attento ai bisogni spirituali del suo popolo, ma sempre ricordandosi che era necessario curare il corpo. Il suo impegno, anche come infermiere prima e poi come fondatore della scuola per infermieri del Mugello, ha fatto sì che tante persone, credenti e non credenti, potessero ricevere attraverso la cura del corpo e dell’anima il conforto di Gesù nella loro vita”.
I funerali – con la Santa Messa presieduta dall’Arcivescovo di Firenze mons. Gambelli – saranno celebrati mercoledì alle 10.30 nella chiesa di Santo Stefano a Grezzano. E la salma sarà esposta da martedì alle ore 14.
In ricordo di don Romano interviene anche il dottor Massimo Principe, già direttore dell’ASL zona Mugello e della Società della Salute Mugello, con questo breve ricordo:
Nel Mugello, per ciò che rappresenta la nostra sanità, dobbiamo molto a Don Romano. Oltre agli incarichi che ha ricoperto, è stato nella sostanza un prete infermiere, che ha amato, indicandolo sempre, il valore dell’umanità, nella sua fragilità. Intelligente di vita, in lui il rigore, anche verso se stesso, era un’arte di lucidità e lungimiranza. Un dono
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 Settembre 2026




