MARRADI – E’ stata molto partecipata, nei giorni scorsi a Marradi, l’assemblea pubblica indetta dal sindaco Tommaso Triberti per fare il punto della situazione dopo che il suo paese è stato colpito, in pochi mesi, prima dal maltempo e dalle frane e poi dal terremoto. Un periodo duro per il paese dell’Alto Mugello, come sintetizza il sindaco: “C’è chi è stato direttamente coinvolto nella crisi della fabbrica dei marroni, poi evacuate a causa delle frane, e che ora hanno avuto l’ordinanza di inagibilità della propria abitazione”.
“Siamo in attesa – spiega Triberti – della delibera della giunta regionale per capire quali e quante saranno le risorse a disposizione per i danni causati dal terremoto. Ad oggi siamo a circa 60 edifici, pubblici e privati, non agibili, in tutto o in parte ma ancora stanno continuando i sopralluoghi. Oltre 40 sono i totalmente inagibili. Ci sono una trentina di persone sfollate, qualcuna che spera di tornare a casa a breve, altri dovranno immaginare un inverno fuori dalla propria abitazione, Ci sono chiese con situazioni che fanno impressione, come Badia della Valle, e ci sono situazioni familiari di forte difficoltà. Ci sono anche agriturismi che sono inagibili, e le scuole parzialmente inagibili, ma per fortuna in parti di cui può fare temporaneamente a meno”.

E in merito alla Rsa Villa Ersilia Triberti tranquillizza i cittadini: “L’evacuazione era in via precauzionale, c’erano alcuni danni ma non strutturali. Migliorata la situazione e sistemati i danni è possibile far ritornare i 25 anziani ed è già fissata la data, il prossimo 19 ottobre. Ci tengo a ringraziare l’ASL e la direzione di Villa Ersilia e soprattutto i dipendenti che si sono sobbarcati una gestione complicata in queste settimane recandosi nelle strutture di Firenzuola, con turni molto lunghi e impegnativi”.

Sul fronte dei contributi e degli aiuti per i privati anche il Comune è in attesa di notizie certe sulle disposizioni per i cittadini: “Contributi diretti a chi rimane fuori casa saranno attivati a breve – afferma Triberti – ma siamo in attesa di conoscere la portata complessiva del contributo. E con altri comuni dell’Emilia Romagna ci auguriamo ci possa essere un provvedimento nazionale, che ancora manca.”
Una ferita, importante, ancora aperta è l’interruzione della ferrovia Faentina: “E’ positivo – commenta il primo cittadino – che si sia annunciata la riapertura entro la fine dell’anno, perché questa interruzione sta mettendo il territorio in grave difficoltà. Ora dobbiamo controllare che le date siano mantenute, e magari anticipate, ovviamente sempre garantendo la sicurezza dei viaggiatori. E pretendiamo un servizio bus sostitutivo migliore, rispetto a quello attuale che continua a non essere adeguato”.
Meglio sembra andare sul fronte della viabilità che era stata danneggiata dalle frane: “Abbiamo riaperto quasi tutte le strade sia comunali che metropolitane, ma ovviamente questi sono interventi di somma urgenza che non possono diventare definitivi, è fondamentale – e confidiamo nella struttura commissariale – che ci siano procedure semplificate e siano messi a disposizione le risorse necessarie per la ricostruzione. Partiranno a breve anche i lavori per il by pass sulla strada provinciale 29 Lutirano Tredozio, in attesa della vera e propria ricostruzione.
Ma in questo caso c’è anche la questione dei fondi per la ricostruzione: “Sono stati assegnati – spiega Triberti – e arriveranno le risorse per le somme urgenze che il nostro comune ha fatto per oltre 3 milioni di euro. Poi abbiamo presentato, come richiesto, il piano delle priorità e della ricostruzione del patrimonio pubblico, e stiamo aspettando una pronuncia, si parla di circa 25 milioni di euro. Mentre non abbiamo ancora notizie per gli interventi per i privati. E vorrei sottolineare una cosa. Noi abbiamo effettuato i lavori di somma urgenza per riaprire strade e sanare le situazioni più gravi, ma questi interventi non possono essere considerati definitivi ed è fondamentale che siano messe a disposizione le risorse per la ricostruzione, e procedure semplificate”.
Con la consapevolezza che, per la sagra delle castagne, quest’anno sarà più complicato raggiungere Marradi soprattutto dall’Emilia Romagna. E infatti il sindaco rivolge un appello: “Siamo un paese provato da tante difficoltà, sia infrastrutturali che sulle imprese, ed anche sulla risorsa madre che sono i castagneti. Siamo un paese che nelle difficoltà si rialza e risponde, ma abbiamo bisogno di voi, e prego tutti di partecipare alla nostra sagra, per rendere un po’ di speranza a un territorio provato ma che non si arrende. Abbiam bisogno che ci stiate vicini”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 Ottobre 2023





