
BARBERINO DI MUGELLO – Anche quest’anno non si svolgeranno i tradizionali giochi del Canta’ Maggio, lo ha deciso il Comitato a causa della pandemia in corso (articolo qui) ma questo non vuol dire che i ragazzi del Maggio abbiano lasciato soli chi, ogni anno, aspetta quei quattro giorni per svagarsi e tifare per il proprio rione. Infatti, come ormai da qualche anno a questa parte è stato girato un “film” dedicato proprio alla gara tra rioni più attesa dai Barberinesi. A raccontarci di cosa si tratta è Daniel Mugnai, uno degli attori ed ideatori insieme ad Alessandro Palonghi e Lorenzo Gentili.
Questo non è il primo film prodotto dal Comitato, vero? Per prima cosa chiariamo che stavolta non si tratta di un lungometraggio ma di uno “Show televisivo” (qui per il trailer). E sì, questo non è il nostro primo progetto. Abbiamo già girato due lungometraggi: il primo uscì nel 2018, “Un Canta’Maggio bellissimo”, parodia del celebre film di Leonardo Pieraccioni; ed il secondo nel 2019 “Non ci resta che il Maggio”. Com’è facile immaginare il primo lungometraggio fu girato come “omaggio” al Pieraccioni che, in quel periodo stava girando il suo film in Mugello e, di conseguenza abbiamo pensato di cavalcare l’onda emotiva dell’evento, il secondo film, invece, prende spunto dal famosissimo “Non ci resta che piangere” di Benigni e Troisi, un modo per celebrare il 25° anniversario dalla morte di Massimo Troisi.
Chi li ha girati? Per entrambi ci siamo affidati alle capacità dei ragazzi di “Stranementi”. Con Lorenzo Gentili, uno dei tre soci dell’agenzia, che ha curato anche la regia. Inizialmente fu proprio lui a cercarmi per coinvolgermi in questo progetto perché nella “decade precedente” con i ragazzi della Pesa avevamo realizzato dei piccoli corti divertenti e lui mi propose di ampliare questo progetto coinvolgendo anche altri ragazzi di altri rioni e, devo dire che è nato un bel gruppo di lavoro, affiatato, dal quale sono nate belle amicizie.
E poi…è arrivato il Covid… Esatto, lo scorso anno, diversamente dai precedenti, ci siamo dovuti arrangiare realizzando quattro video, uno per ogni giorno del maggio, diciamo in DAD, o in Smartworking, e da lì è nato lo ” SmartMaggio” (articolo qui), nel quale, seguendo un filo conduttore, abbiamo fatto un collage di video inviati direttamente dai protagonisti.
Quest’anno invece vi siete organizzati, nonostante tutto. Già, quest’anno abbiamo cambiato rotta virando verso uno show televisivo, diviso in tre puntate. Era una delle poche strade che potevamo percorrere viste le restrizioni, ma anche perché erano diversi anni che avevamo quest’idea in cantiere. Quest’anno abbiamo dovuto cambiare rotta, virando verso uno show televisivo in tre puntate. Lo abbiamo fatto, un po’ perché era una delle poche soluzioni realizzabili con tutte le restrizioni che la situazione prevede, ed un po’ perché quest’idea l’avevamo già in cantiere da qualche anno.
Questo progetto, però ha un valore speciale…Ovviamente, ha un valore particolare per il momento storico che stiamo vivendo. La nostra intenzione è sempre stata quella di dare risalto al Canta’Maggio, cercando di strappare un sorriso al nostro pubblico. E questa volta il nostro impegno è raddoppiato. Tra l’altro devo dire che siamo orgogliosi del fatto che le tre puntate saranno presentate in anteprima al teatro Corsini. È un messaggio importante e per noi è una gioia partecipare a questa ripartenza. È un messaggio al quale teniamo molto.
Il DPCM nel titolo è un riferimento chiaro. Come mai la scelta di questo nome? Il titolo “Dpcm” nasce sulla falsariga di Epcc, la trasmissione condotta da Cattelan al quale ci siamo ispirati, insieme alla comicità nosense di Valerio Laudini. Abbiamo cercato una sigla per il nostro show e se “Epcc” è acronimo di “E poi c’è Cattelan”, a noi è venuto in mente di sfruttare la parola più utilizzata negli ultimo anno: Dpcm, che in italiano torna veramente male: “Dopo poi c’è i’Maggio”, ma a noi piaceva un po’ anche per questo.
Quando potremo vederlo e cosa dovremo aspettarci? Andrà in onda in tre puntate il 13, il 20 ed il 27 maggio e sarà un programma ricco di ospiti, interviste, spot, trailer esibizioni canore e di danza. Gli “American breakfast” saranno la nostra band live e…avremo anche una guest star di livello internazionale. Ovviamente il fil rouge sarà il Canta’Maggio, ça va sans dire.
Volevate trasmettere un messaggio in particolare? Sì, che la nostra festa non è morta, è solo in letargo! Uno standby forzato ma con una data di scadenza sopra. Vogliamo dire a chi lo guarderà che ripartiremo, che uniti, collaborativi e con una bella dose di allegria ed autoironia, anche i momenti più bui possono essere affrontati e superati.
Che reazioni vi aspettate dal pubblico? Beh, speriamo che sia positiva! Vogliamo portare buonumore e speriamo che chi ci guarda possa rilassarsi e staccare la spina dalla routine quotidiana.
Puoi darci qualche anteprima del vostro prossimo progetto? Eh, non saprei. Siamo un gruppo che naviga a vista, seguendo l’istinto. Di programmato c’è veramente poco, anzi spesso improvvisiamo o scriviamo la scaletta la notte prima di girare! Diciamo che….ci sono delle idee ma: NO SPOILER!
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 Maggio 2021




