Stanotte a Firenze “Arancia Meccanica” di Kubrick non è stata solo un film per due ragazzi borghigiani. Vittime del folle “Knockout game”, il gioco perverso di dar pugni ai passanti. E’ un fenomeno sempre più diffuso, in tutto il mondo, che consiste nello stendere una persona a caso. Più la cosa è moralmente riprovevole e più viene considerato “bello”: il branco ha scelto come vittime i due ragazzi perché uno dei due aveva le stampelle.
Ecco quanto scrive Giulio Incagli sul suo profilo Facebook: “Non sono solito usare i social ma al momento lo ritengo l’unico mezzo per divulgare quello che mi è accaduto poco fa. Io ed un mio amico (con le stampelle per la rottura di un menisco) stavamo camminando per andare alla macchina alla Stazione di Santa Maria Novella. 10 ragazzi di colore si sono avvicinati, uno ha preso il cellulare per filmare è un altro si è incamminato verso di noi, ha guardato nel viso il mio amico (con le stampelle) colpendolo al volto. Lui a terra e io ad aspettare il mio turno con 10 “uomini” davanti a me. Calci, pugni, stampellate in testa. Io ridevo, non mi uscivano le lacrime. Vittime del famigerato KNOCK OUT, un qualcosa che avevo visto soltanto su internet, spietato, vigliacco e soprattutto inevitabile. Pensare di non potersi sentirsi al sicuro neanche camminando per la strada dà davvero da riflettere!”
Fabrizio Nazio
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, maggio 2015
