BORGO SAN LORENZO – E’ un vero e proprio missile indirizzato a uno dei servizi più rilevanti del Comune. Con un’interrogazione “Borgo in Comune – Alternativa a sinistra” denuncia infatti la presunta irregolarità della nomina del responsabile dell’ufficio tecnico. Se ciò fosse, salterebbe la nomina dell’ing. Emanuele Grazzini, da anni a capo dei servizi tecnici comunali, urbanistica e lavori pubblici. Col risultato pratico di paralizzare l’attività comunale in questo delicato settore.

Ma l’accusa di Borgo in Comune è circostanziata -non a caso tra le loro fila hanno l’ex-direttore generale del Comune-, nei confronti della nomina di Grazzini, che fu incaricato già dai tempi dall’amministrazione Bettarini, e alle varie scadenze poi riconfermato da Omoboni: “Abbiamo -dicono i consiglieri Verdi e Romagnoli- forti perplessità riguardo alla correttezza di questa procedura in quanto apparentemente in contrasto con quanto previsto dalla legge in materia, come è stato ribadito da una sentenza della Corte dei Conti del marzo 2019. Gli incarichi dirigenziali a contratto sono ovviamente ammessi ma non per lo svolgimento delle normali funzioni operative. Con l’articolo 110 comma 2 del Dlgs 267/2000 (citato nell’atto dell’amministrazione) non è legittimo assegnare incarichi come quello di responsabile degli uffici finanziari, oppure di comandante del corpo di polizia municipale o , ancora, di vertice di uffici tecnici competenti in tema di urbanistica, lavori pubblici o ambiente. D’altra parte -continuano- la stessa Corte di Cassazione aveva chiarito che gli incarichi previsti dal comma 2 riguardano “ esigenze gestionali straordinarie, che giustificano la necessità di affidare temporaneamente funzioni, anche dirigenziali, oltre la previsione della pianta organica. Nel caso del comune di Borgo san Lorenzo l’incarico assegnato è invece quello di dirigente tecnico previsto dalla pianta organica dell’ente.
Per questo Verdi e Romagnoli chiedono al sindaco e alla giunta se non sia opportuno rivedere tale decisione per evitare un possibile danno all’amministrazione oltre che pesanti conseguenze sulla spesa pubblica.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 novembre 2019






