
BORGO SAN LORENZO – È mancata lo scorso 10 settembre a Port-au-Prince in Haiti, dove si trovava da 27 anni, suor Vincenzina Dallai (nata Vittoria) di Borgo San Lorenzo. Una perdita importante, non soltanto per la famiglia, ma anche per la sua congregazione, le “Figlie NS della Misericordia”, alla quale la religiosa ha aderito fin da piccola, specializzandosi nell’insegnamento ai non udenti e poi, per 46 anni, missionaria in Africa e quindi in Haiti.
La sua fede è nata all’ombra dell’olmo della chiesa di San Giovanni Maggiore, nelle cui vicinanze era nata alla fine del 1939. È lì che ha vissuto il tempo della guerra e frequentato le scuole elementari, dirette dalle suore appartenenti alla congregazione alla quale anche lei si è poi unita.
Con grande fede e determinazione, ultimata la quinta, è partita da casa per continuare gli studi e la formazione necessari per rispondere all’appello del Signore e poter educare a sua volta bambini e bambine. Ma la sua non è stata una vita tranquilla, e del resto Vincenzina non aspirava a questo. Dopo sedici anni di insegnamento, e altri come formatrice, le fu indicata la via delle missioni, e partì per l’Africa dove, nei territori del Burundi, Zaire e Ruanda, ha assistito per diciassette anni ai massacri fra le etnie Hutu e Tutsi, muovendosi con coraggio in situazioni di rischio estremo, senza smettere mai di accogliere coloro che avevano bisogno.

Dopo allora le è stato concesso un anno sabbatico in Canada per superare i traumi che – seppure con temerarietà – aveva subito. Ma si trattò soltanto di una sosta, perché la sua opera è proseguita in un altro paese martoriato di questo nostro povero mondo: Haiti. Lì ha vissuto tensioni politico-militari al limite della guerra civile, e catastrofi ambientali di dimensioni enormi, ma è riuscita – con le sorelle e la sua organizzazione – a rispondere alle varie esigenze, riuscendo a costruire dal niente una scuola che – dalla materna al liceo classico – ospita circa 2 mila bambini e ragazzi, oltre a un dispensario per le esigenze sanitarie.
Quattro anni fa, il 25 novembre 2021, nel corso di una visita in patria per il rinnovo dei documenti, era stata ospite della Parrocchia di San Piero a Sieve, dove fu accolta con calore ed ebbe modo di raccontare e rendere vivide le vicende e le difficoltà alle quali aveva assistito.
Sabato 20 settembre, su iniziativa della casa madre di Savona della congregazione “Figlie NS della Misericordia”, si è svolta a Firenze una Messa in suo suffragio – concelebrata da don Luca Carnasciali, già parroco di San Piero a Sieve – alla quale hanno partecipato una cinquantina tra consorelle, parenti, amici e conoscenti.

Il prossimo appuntamento per ricordarla è una Messa in Mugello, proprio nella sua chiesa di San Giovanni Maggiore a Panicaglia, domenica 28 settembre alle 09:30. Qui, prima della sua dipartita, i parrocchiani e le parrocchiane stavano organizzando una di festa in suo onore, un momento conviviale nel quale anche la religiosa avrebbe potuto essere presente attraverso un messaggio audio. Domenica prossima lei non ci sarà, ma la sua voce arriverà comunque, ferma e lucida; sarà un momento per ricordare lei e il luogo dov’è stata bambina ed è germogliata la sua fede, un luogo improntato di storia e di vita. E sarà da lì che partirà un appello affinché – chi lo voglia – possa contribuire ad aiutare la sua Missione di Haiti, che senza di lei avrà ancora più bisogno del nostro sostegno. Perché fino a quando ci saranno persone, bambini e bambine in difficoltà, lì ci sarà sempre il cuore grande di suor Vincenzina.
Elisabetta Boni
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 Settembre 2025




