
FIRENZUOLA – Il gruppo consiliare di minoranza attacca l’assessore Sozzi, che replica: “La bocciatura non lascia inevaso proprio nulla”. Ecco la posizione della Lista Civica Bene Comune:
Nel Consiglio del 28/11 la maggioranza ha respinto la nostra mozione che proponeva percorsi di educazione sessuo-affettiva rivolti a studenti, famiglie e cittadinanza. Una scelta che arriva pochi giorni dopo la Giornata contro la violenza sulle donne, celebrata dal Comune insieme al Cinema DOP con il docufilm Un altro domani. Un gesto simbolico che, alla prova dei fatti, non trova riscontro in azioni concrete.
L’assessora Sozzi ha manifestato dubbi sull’opportunità di introdurre questi percorsi, appellandosi alle linee guida ministeriali e citando contatti informali con la scuola, senza però indicare iniziative reali. Il suo intervento, oscillante tra opinioni personali e richiami al ruolo degli istituti scolastici, non ha fornito alternative né visioni chiare. Così, una proposta moderata e facilmente attuabile è stata respinta senza un motivo convincente.
La bocciatura lascia inevasi gli impegni previsti: incontri extrascolastici con esperti, percorsi volontari e un indirizzo politico condiviso da inviare al Ministero. La decisione rimette alla discrezionalità individuale ciò che avrebbe richiesto una presa di posizione chiara del Consiglio.
Il capogruppo Allkurti ha ricordato gli oltre 80 femminicidi registrati nel 2025 e l’urgenza di educare al rispetto, al consenso e alla gestione delle emozioni, richiamando lo stesso appello dell’assessora Sozzi a “non rimanere indifferenti”. Eppure il Consiglio ha scelto l’indifferenza istituzionale proprio davanti a uno strumento volto alla prevenzione.
Abbiamo sottolineato anche il ruolo della scuola, definita dal sindaco “seconda famiglia”, come luogo capace di educare alla cittadinanza e alla vita relazionale insieme ai genitori. La nostra mozione, coerente con le celebrazioni del 25 novembre, offriva la possibilità di trasformare la sensibilizzazione in politiche effettive.
Respingerla significa rinunciare a un percorso strutturato, condivisibile e verificabile. Ancora una volta, l’amministrazione parla di impegno e sensibilità, ma quando arriva il momento di agire preferisce fermarsi alle parole.
Questa la risposta dell’assessore Sozzi: “Non sono una docente o una psicologa, nella vita mi occupo di altro e oltre al ruolo pubblico che ricopro, sono ” solo ” un genitore. Tendo a pormi molte domande per vedere le cose da altri punti di vista, e proprio per questo credo di non avere tutte le certezze che vedo a quanto pare nella minoranza. Quando si decide di trattare l’insegnamento di certi temi, come quello sessuo-affettivo, (come titolo direi alquanto generico), si devono affrontare nella maniera opportuna; delimitare bene i confini entro i quali muoversi altrimenti, anziché chiarire potrebbero solo confondere, soprattutto se la platea di riferimento è quella scolastica; ragazzini e bambini facilmene influenzabili e plasmabili, che potrebbero non aver ancora sviluppato un proprio senso critico e danno come assulta certezza quello che viene riportato da un insegnante.
E proprio per questo è stato chiesto il consenso informato, che rispetta la libertà educativa dei genitori e rende la scuola trasparente e responsabile.
Si,il Sindaco ha paragonato la scuola ad una SECONDA famiglia; ricordiamoci sempre che ne esiste una PRIMA , che ha il diritto di decidere come educare i propri figli. Esistono culture e sensibilità diverse che devono essere rispettate! Cos è che va bene a tutti?
La bocciatura non lascia inevaso proprio nulla!
Non c’è un indirizzo politico condiviso da inviare al Ministero, perché tutta la preoccupazione che viene espressa nella mozione non è condivisa!
‘L’assessora Sozzi ha manifestato dubbi sull’opportunità di introdurre questi percorsi, appellandosi alle linee guida ministeriali e citando contatti informali con la scuola, senza però indicare iniziative reali’
Appellandosi alle linee guida ministeriali ?? sembra quasi una cosa banale ma vorrei ricordare al consigliere Alkurti che queste banali linee guida servono a orientare il sistema educativo nazionale, stabilando obbiettivi, guidando l’insegamento su temi specifici garantendo equita’ e qualita’ all’istruzione in tutta Italia
‘Il capogruppo Allkurti ha ricordato gli oltre 80 femminicidi registrati nel 2025 e l’urgenza di educare al rispetto, al consenso e alla gestione delle emozioni’. Vorrei ricordare che la scuola educa fin dalla prima infanzia, al rispetto dell’altro, alla diversita’, l’empatia relazionale ed affettiva e il contrasto della violenza di genere con anche la lotta al bullismo. (e cos’altro si deve insegnare fin dalla prima infanzia?)
Si richiede inoltre di affrontare l’argomento del sesso da un punto di vista biologico, quindi i cambiamenti, la riproduzione , le malattie sessualmente trasmissibili la contraccezzione rapportato sempre all’età dei ragazzi.
Nella nostra scuola è così e non credo sia una pietra miliare!
Mi sono confrontata con docenti e preside, che mi hanno rassicurato su quanto detto sopra e ho riferito in un consiglio comunale; un contesto tutt’altro che informale!
La scuola valuterà se ci sono progetti adeguati da proporre; ma alle famiglie, non certamente al consiglio comunale.
Le iniziative da proporre vanno cercate, studiate e approfondite soprattutto se rivolte ai ragazzi.
Non si propone qualcosa solo per dire che si è fatto, non si passa una mozione perchè siamo a ridosso del 25 novembre, come non si passano le leggi in questa data per darne un maggiore risonanza!
La motivazione del rigetto della mozione?
è stata chiarissima e non ho detto che non verrà fatto nulla, anzi tutt’altro,
‘Per quanto mi riguarda, io sono aperta come lo sono stata fino ad ora, a collaborare con la scuola o con altri enti e associazioni per promuovere le iniziative, che riterro’ opportune, con le risorse che possiamo mettere a disposizione.
Iniziative soprattutto quelle rivolte al rispetto e contro ogni tipo di violenza
Il mio impegno io l’ho preso gia’ nel ruolo che ricopro, non devo farlo nuovamente, quello che farò, sara’ fatto perché ho deciso di farlo, non perché viene presentata una mozione’.
Non è certo la prima volta che vengono riportate notizie e informazioni alquanto distorte”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 dicembre 2025






