BORGO SAN LORENZO – Sono convinto che la divisione politica più significativa sia tra chi crede che la competizione sia il mezzo più idoneo per la crescita di una società, e chi crede, invece, che la collaborazione sia di gran lunga migliore.
Nella competizione vince sempre il più forte. A chi ha sarà dato, a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. Questa beffarda interpretazione del motto evangelico straripa da tutte le parti: nella sanità, nel lavoro, nella chiusura all’altro, fino alla sua estrema conseguenza, la guerra. Quando si appoggia la competizione in tutte le sue coniugazioni diventa ipocrita anche dichiararsi amanti della pace. Non è sventolando bandiere o proponendo immagini emotivamente forti che si costruisce la pace, ma ricercando sempre, anche quando sembra fatica inutile, la collaborazione dell’altro in tutti i campi dell’attività umana.
Nella competizione il gioco consiste sempre nella svalutazione dell’altro: si mette in una scatola, ci si appiccica un’etichetta e si rende immutabile quella situazione. Si spreca tanto di tutto. Interroghiamoci sui tanti disagi materiali e psicologici che siamo costretti a registrare in questo clima.
Nella collaborazione, che comunque esige pazienza e perseveranza, non si sottrae ma si somma. Si sperimenta l’apertura, la gioia di conoscerci, si rende più lieta la vita. Camminando ci si accorge del paesaggio, non siamo ossessionati dal raggiungere per primi la meta. Non si spreca nulla. Si gioisce insieme per il raggiungimento di obiettivi comuni. Le cose che ci prefiggiamo vengono meglio.
Questo renderebbe bella la vita sociale e l’incontrarsi nelle nostre piazze e sotto i nostri campanili. Ci troveremmo di fronte ad un cambiamento di clima, questo sì da accogliere a braccia aperte.
Sono aspetti che mi piacerebbe venissero considerati da chi, come maggioranza o come opposizione, avrà la responsabilità di amministrare i nostri Comuni. E mi piacerebbe anche che questa possibilità avesse qualche riscontro a partire dalla campagna elettorale. Io lo spero!
Giampiero Giampieri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 Maggio 2024






1 commento
Parole sante.
Anche io spero in una competizione costruttiva, senza accuse e polemiche su quello che c’era prima di noi, parole vane?
La situazione economica è quello che è sotto gli occhi e i sacrifici di tutti, le promesse sono difficili da mantenere quando non ci sono risorse finanziarie.
qualunque gruppo vince le elezioni comunali avrà una bella gatta da pelare e dovrà essere e agire nel credo del bene comune, non politico di parte. Le nuove giunte e sindaci saranno la rappresentazione di tutta la cittadinanza, non solo degli elettori di una fazione. Necessariamente devono e hanno l’obbligo di pensare e agire secondo i principi della democrazia, che ci distingue da tante dittature in corso per il mondo.