MARRADI – Rudi Frassineti sfida Triberti e Benedettini con la sua lista civica. In questa intervista spiega origini della sua scelta, il metodo che ha portato alla formazione di “Anima Marradi”, e le sue priorità.
Frassineti, com’è maturata la tua candidatura? La scelta di candidarmi nasce dall’amore che nutro per il mio paese, che è il luogo in cui sono nato e cresciuto, il luogo in cui lavoro e nel quale scelgo ogni giorno di rimanere. Io e tutti coloro che fanno parte della lista Anima Marradi non accettiamo di arrenderci, vogliamo che il paese torni a essere vivo, orgoglioso, coraggioso e con un futuro diverso davanti a sé, soprattutto per le nuove generazioni.
Eppure non pochi continuano ad etichettarti. Sei il principale riferimento di un gruppo politico, di sinistra-sinistra, Sinistra Civica Ecologista, e ti accusano di “nasconderti” dietro l’invenzione di una lista civica. Cosa rispondi? Ho una storia politica che tutti conoscono, rivendico sia la mia lunga esperienza sia i valori a cui ho sempre fatto riferimento, che sono quelli fondanti della Costituzione: l’uguaglianza, i diritti, l’equità e la giustizia sociale. In questi cinque anni ho rappresentato in Consiglio Comunale un’associazione (non un partito), che in questi valori si riconosce e ho ottenuto risultati importanti. Ma Anima Marradi è altro, Anima Marradi nasce come lista civica pura, non è sostenuta da alcun partito o organizzazione politica. Sono altri a nascondersi dietro a una lista civica di facciata, noi siamo donne e uomini liberi e indipendenti, che hanno messo da parte la propria appartenenza politica perché hanno Marradi come unico interesse e risponderanno solo ed esclusivamente ai marradesi. La totale indipendenza ci rende unici nel panorama locale e la consideriamo un punto di forza.
Parliamo del percorso che ha portato alla candidatura e alla formazione della lista. Quali sono gli elementi che più ti hanno soddisfatto? La proposta amministrativa di Anima Marradi si fonda su tre elementi: partecipazione, trasparenza e competenza. Per la prima volta a Marradi si è avviato un vero percorso partecipativo per la creazione del programma amministrativo ed è stato un successo straordinario, inatteso. Vi hanno preso parte con diverse modalità 260 marradesi: quasi un marradese su dieci ha dato il suo contributo. Questo metodo partecipativo ha mostrato il desiderio dei cittadini di essere protagonisti del proprio futuro, di voler scegliere, decidere ed incidere. Abbiamo aperto una via alla buona politica, abbiamo riavvicinato i cittadini alla cosa pubblica e dopo il 15 maggio applicheremo il metodo partecipativo anche nelle scelte fondamentali dell’ente comunale, rendendo ancor più protagonisti i cittadini nelle scelte fondamentali. Mi rende molto orgoglioso anche la costruzione della squadra, perché abbiamo scelto di dare ampio spazio alle competenze e di includere tanti giovani. Quella di Anima Marradi è una squadra prevalentemente femminile: su 10 candidati, 6 sono donne.
Quali saranno le tue priorità se sarai eletto, anzi, le prime questioni alle quali vorresti metter mano concretamente? Quelle che i Marradesi hanno individuato come prioritarie e che sono presenti nel simbolo di “Anima Marradi”: persone, lavoro e territorio. Rimetteremo al centro la persona, partendo dalle nuove generazioni, creando le condizioni per un futuro possibile a Marradi e al contempo lavoreremo per dare a questo territorio i servizi fondamentali di cui ha bisogno a partire dai servizi sanitari e dal trasporto ferroviario. Metteremo in essere politiche attive per il lavoro, perché senza lavoro non c’è futuro, sostenendo e rafforzando le aziende e le imprese presenti sul territorio ed incentivando le nuove energie imprenditoriali, avviando contestualmente la progettazione per un piano di promozione territoriale capace di rendere Marradi attrattiva. Per fare tutto ciò dovremo rimettere in ordine i conti, il bilancio ed avviare le procedure per assumere nuovo personale per rimettere in moto la macchina amministrativa.
Tu sei stato vicesindaco di Triberti. Cosa vi ha allontanato? Una visione profondamente diversa del futuro di Marradi. Abbiamo priorità diverse e una diversa concezione della cosa pubblica. Ho sempre lavorato e lavorerò cercando di immaginare la Marradi che sarà, non domani ma tra 10/15 anni, cercando risposte strutturali ai problemi del paese e concentrandomi esclusivamente sui contenuti e sui risultati. La mia è sempre stata e sempre sarà una politica fatta da cittadini coi cittadini, basata sulla trasparenza, sulla concretezza e sulla valorizzazione delle competenze che possano contribuire a dare risposte reali.
E come giudichi la sua ricandidatura? È una scelta sua e di chi lo sostiene. A mio avviso mostra una certa difficoltà nel trovare un’alternativa e debolezza nella costruzione di una nuova classe dirigente.
Della precedente amministrazione cosa più ti ha convinto e cosa invece ti ha visto assolutamente non d’accordo? Sono contento che alcune mie proposte siano state accolte e portate avanti, come la campagna “Marradi plastic free” o l’avvio di un percorso volto a contrastare la ludopatia, per esempio. Non mi ha convinto, soprattutto, il non essere riusciti a dare risposte ai problemi strutturali di Marradi: l’impoverimento demografico, la mancanza di lavoro, le criticità legate alla sanità. Viene portata avanti una narrazione delle cose che spesso non corrisponde alla realtà, basti pensare al turismo, di cui si parla tanto bene, ma i dati ufficiali raccontano un -47% di presenze rispetto al 2019. La macchina amministrativa è stata resa impotente e il bilancio è in condizioni estremamente preoccupanti: se non sarà rimesso in ordine, nei prossimi anni il Comune non riuscirà a erogare una serie di servizi fondamentali.
Il centrodestra a Marradi, alle ultime politiche è risultato maggioritario, con oltre il 44%: pensi che Benedettini possa farcela? E come giudichi le proposte politico-amministrative del centrodestra? È vero che hai tentato di coinvolgerli nella tua lista civica? Il nostro unico interesse è far conoscere la nostra proposta politica, che crediamo sia in grado di dare le risposte che i marradesi attendono. L’aggiungersi di una terza lista è segno di una vitalità democratica del paese e questo è sempre positivo. Non giudico le proposte delle altre liste, saranno i marradesi a farlo il 14 e il 15 maggio. Non sono io ad aver ricevuto endorsement a mezzo stampa da parte di alcuni esponenti del centrodestra locale, quindi la domanda andrebbe forse rivolta altrove. Noi abbiamo parlato con tutti coloro che ce lo hanno chiesto, alla luce del sole, all’interno di uno schema di valori ben chiaro e di un progetto civico amministrativo delineato. Chi lo ha condiviso è parte del progetto.
Vuoi provare a fare una previsione sui risultati del voto? Abbiamo un progetto amministrativo solido, concreto, realizzabile e in grado di dare risposte, scritto dai marradesi per Marradi. Abbiamo una squadra bella e molto forte delle sue competenze, pronta a mettere l’anima per dare le risposte che Marradi si attende. Siamo liberi e indipendenti: questo i marradesi lo sanno e in più di un’occasione hanno manifestato apprezzamento.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 Maggio 2023




