MUGELLO – Emergenza Coronavirus, Mauro e Rodolfo Ridolfi di Forza Italia hanno presentato un’interrogazione in Unione dei Comuni per chiedere se sono stati segnalati casi di cittadini rientrati dalla Cina o da altre zone colpite dal virus, quali siano le misure precauzionali adottate e se non sia il caso di avviare una campagna di informazione.
La riportiamo integralmente.
PREMESSO
– che con decisione del 31 gennaio 2020 il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza sanitaria in Italia per l’epidemia da nuovo Coronavirus diffusosi dalla città di Wuhan in Cina e che tale decisione è stata assunta subito dopo che l’OMS ha dichiarato l’emergenza di sanità pubblica di interesse
internazionale;
– che l’epidemia in atto, nei confronti della quale sono state adottate misure di contenimento a livello mondiale, comporta l’adozione di precauzioni igienico-sanitarie di particolare intensità;
– che, il protocollo sanitario e di emergenza è stato adottato anche dalla Regione Toscana e dalle autorità sanitarie regionali competenti;
– che in data 1febbraio 2020 Il Ministero della Salute ha diramato, di concerto con il Ministero dell’Istruzione, una circolare contenente Indicazioni per la gestione degli studenti e dei docenti di ritorno o in partenza verso aree della Cina colpite dal virus.
CONSIDERATO
– che gli studenti universitari, così come gli alunni delle scuole, da quelle del l’infanzia alle superiori, che sono rientrati dalla Cina nelle ultime due settimane, possono essere ammessi a scuola solo nel caso in cui non presentino i sintomi caratteristici del virus;
– che per gli studenti rientrati dalla Cina nelle ultime due settimane, si dispone, in particolare, che venga monitorata l’eventuale insorgenza di sintomi quali tosse, febbre, difficoltà respiratorie e che nel caso in cui si manifestino questi sintomi, sarà necessario rivolgersi alle strutture individuate nella pagina speciale del sito della Regione Toscana;
– la difficoltà nella verifica dell’avvenuto contagio;
– la facilità di trasmissione del virus e la gravità delle conseguenze sulle persone colpite;
– le comunicazioni allarmistiche provenienti da fonti interne all’Organizzazione Mondiale della Sanità secondo le quali ben due terzi della popolazione mondiale potrebbero essere infettate dal virus nei prossimi mesi;
– che la nostra società si caratterizza per una continua movimentazione di persone e merci a livello globale difficile da controllare;
– che la disinformazione, soprattutto per cittadini stranieri che potrebbero non conoscere bene la nostra lingua e quindi il linguaggio dei giornali, delle tv e degli altri media, rappresenta una condizione di forte rischio per ciascuna persona e per coloro con cui questa può venire a contatto;
Tutto ciò premesso e considerato, i sottoscritti consiglieri interrogano il Presidente e la Giunta per conoscere:
– se sul territorio dei Comuni dell’Unione siano stati segnalati casi di cittadini rientrati dalla Cina o da altre zone colpite dal virus nelle ultime settimane e se si sia a conoscenza di cittadini ad oggi non presenti sul territorio perché soggiornanti in quei luoghi;
– in caso di risposta affermativa quali siano le misure precauzionali adottate e che si intendano eventualmente adottare, come l’adozione di dispenser di gel antisettici nelle scuole per ridurre i rischi di diffusione del contagio;
– se sia nelle intenzioni delle istituzioni competenti avviare una campagna di informazione nei confronti soprattutto della popolazione di lingua non italiana, e in particolare di lingua cinese, per metterla al corrente dei rischi connessi all’epidemia di coronavirus per sé stessi e per coloro che si trovino a frequentare;
-se non ritiene, come gli interroganti ritengono di dover convocare il Consiglio dell’Unione.
Rodolfo Ridolfi e Mauro Ridolfi





