FIRENZUOLA – Il giorno dopo la notizia del parere contrario della Regione Toscana in merito all’impianto eolico di Piancaldoli, a Firenzuola (articolo qui) emergono le prime reazioni da parte delle forze politiche locali, e si torna a parlare dei due progetti eolici che interessano il territorio: questo e quello detto “Bordigaie”, nella zona di Bruscoli, per il quale lo stesso presidente Giani si è espresso in maniera contraria.
Il sindaco Giampaolo Buti, infatti, afferma: “Per Monte La Fine Prato Lungo (Piancaldoli ndr) prendiamo atto del parere negativo della Regione al Ministero, per carenza di documentazione, e sentiremo il Ministero se intende concludere l’iter con un no. A questo punto il problema è risolto”. Buti si esprime anche in merito all’altro progetto: “Per le Bordigaie di Bruscoli il no del Presidente Giani in risposta ad un interrogazione del Consigliere Zoppini – afferma – fa presagire un no finale al progetto. Di questo – conclude – siamo molto soddisfatti“.
Matteo Zoppini, Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, afferma in merito: “È l’ora di mettere un punto definitivo sul progetto per l’impianto eolico ‘Bordigaie’ a Firenzuola. E quel punto lo può mettere la Regione Toscana, a maggior ragione ora che il presidente Giani in aula ha detto testualmente che le quattro pale eoliche a Bruscoli ‘sono un’assurdità’”. E aggiunge: “Se la quasi totalità delle istituzioni chiamate ad esprimere un parere si sono dichiarate contrarie un motivo c’è. Anzi, ce ne sono tanti, e ben noti a tutti tranne che alla struttura tecnica della Regione Toscana che sta inspiegabilmente temporeggiando. Il territorio di Firenzuola ha già dato abbastanza, imporgli una nuova opera così invasiva non è tollerabile”. Ed ha concluso: “Nel rispetto delle diverse competenze confido che il parere degli uffici tecnici sia in linea con quello del presidente Giani. Per una volta siamo d’accordo con lui: quell’impianto è un’assurdità”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 Aprile 2026






1 commento
Non me ne vogliano i cittadini, le istituzioni locali e quanti sono contrari agli impianti eolici. Vogliamo continuare a farci del male? Dipendere dalle bizze di Tramp, Putin e compagnia cantante? Continuiamo a farci del male dicendo no al cosiddetto “impatto ambientale”. Perché l’impatto ambientale che ci sta massacrando del consumo degli idrocarburi non ci basta per stare in allarme. Sole, vento e acqua non sono di nessuno, non hanno padroni e quindi non dipendiamo da nessuno per la fornitura di energia. Non basta questo per superare la resistenza di un “falso” ambientalismo che vede come il fumo negli occhi un qualcosa non consono con il territorio circostanze? E dov’è un territorio che conta meno di un altro? Non esiste. Quindi non facciamo i schizzinosi e diamo la via alle energie alternative, se non vogliamo soccombere economicamente e morire soffocati. Apriamo il dibattito. Son pronto alla “tenzone”.