MUGELLO – Il gruppo “Alleanza Fiorentina per la Giustizia Ecologica, Climatica e Sociale”, che raggruppa varie associazioni fra cui il Laboratorio Ambientale Mugello, interviene sul tema dell’utilità degli impianti eolici ed indirettamente risponde, pur senza citarla, a Fratelli d’Italia, con la consigliera regionale Elisa Tozzi, che di recente aveva parlato, a proposito dell’impianto eolico di Vicchio-Dicomano, di “scempio” (articolo qui).
In risposta alle recenti proteste sul cantiere del parco eolico di Corella, desideriamo esprimere alcune riflessioni e chiarimenti in nome dell’Alleanza Fiorentina per la Giustizia Ecologica, Climatica e Sociale, che raggruppa le sotto indicate associazioni, fra cui il Laboratorio Ambientale Mugello.
Sappiamo che ogni cantiere, pur se ben progettato, comporta inevitabili modifiche temporanee all’ambiente circostante. Tuttavia, il progetto prevede il ripristino completo delle aree una volta terminati i lavori. Inoltre, ci teniamo a ricordare che gli alberi secolari recentemente abbattuti – in particolare i castagni – si trovano sui versanti limitrofi ai crinali interessati dal nuovo impianto ed alla relativa strada di cantiere.
Tali versanti sono stati oggetto di ampi diradamenti ed esboschi in precedenza, per molti ettari e centinaia di alberi, altrettanto secolari, senza che si levasse alcuna protesta. Ora, invece, si solleva un clamore per pochi alberi necessari alla realizzazione di una strada di cantiere temporanea, che peraltro, per buona parte del percorso, ricalca tracciati forestali preesistenti.
E’ necessario ricordare che il nuovo parco eolico è una risorsa preziosa per il nostro territorio, sia dal punto di vista ambientale che economico. Ogni generatore eolico produrrà circa 12000 MWh di energia elettrica all’anno, eviterà ogni anno l’emissione di 4000 tonnellate di CO₂, equivalenti a 2.200.000 metri cubi di metano o 72.000 barili di petrolio.
Per rispondere a chi parla di speculazione, è importante ricordare i benefici economici non solo per il proprietario dell’impianto ma per l’Italia come sistema paese: Per ogni generatore eolico installato infatti, si risparmia infatti l’acquisto del metano che sarebbe
stato necessario per produrre la stessa quantità di energia, sul mercato internazionale del metano, per un valore che, al valore odierno europeo, corrisponde a circa 1 milione di euro/anno, senza contare i costi di trasporto, infrastrutturali, le perdite, gli incentivi ai produttori da fossili, che avvicinano il risparmio per il nostro paese a 2 milioni di euro/anno per ogni generatore eolico installato.
A questi risparmi si aggiungono quelli derivanti dai benefici sanitari derivanti dalla mancata combustione nelle centrali termoelettriche che, per le centrali a gas, oscilla tra 5 e 20 euro per ogni MWh prodotto. Un recente studio italiano(3) identifica questi costi come pari a circa 10 euro per MWh prodotto da centrali a combustione. Ogni generatore quindi fa risparmiare al sistema sanitario nazionale circa 200.000 euro/anno. Sull’intero progetto e sull’intera durata almeno ventennale dell’impianto, questo si tradurrà in numerosi morti per cancro, decine di disturbi respiratori gravi, migliaia di ricoveri giornalieri e giorni di lavoro persi che potranno essere evitati. Perdite non solo economiche!
A chi esprime preoccupazioni sull’impatto iniziale della costruzione, è utile ricordare e sottolineare che l’energia necessaria alla realizzazione dei generatori – da 1000 a 2000 MWh , verrà compensata in meno di sei mesi di funzionamento. Le turbine eoliche da 3,8 MW richiedono circa 200-300 tonnellate di acciaio per la torre, 400-600 tonnellate di cemento per le fondamenta, 4-5 tonnellate di rame per il cablaggio e il generatore, oltre a circa 40-60 tonnellate di ferro per le armature in cemento armato e 30-50 tonnellate di materiale composito per le pale. All’energia necessaria per la loro estrazione, produzione, assemblaggio, trasporto, si somma quella necessaria per la costruzione dei generatori e delle opere accessorie.
L’insieme di tutte queste attività vale non più dei 2000 MWh indicati, che un generatore del progetto è in grado di produrre in quattro mesi, o meno, non in sei! Per i successivi vent’anni almeno, l’impianto garantirà risparmi, ridurrà emissioni e contribuirà all’autonomia energetica del Paese, che, privo di risorse fossili, assediato sempre più gravemente dai cambiamenti climatici, deve necessariamente affidarsi a fonti rinnovabili. Difendere queste aree dalle modifiche temporanee, per buona parte delle quali è previsto il ripristino dello stato esistente, per poi lasciarle esposte agli effetti irreversibili dei cambiamenti climatici significa perdere di vista il vero obiettivo.
Le fonti rinnovabili sono una difesa concreta contro questi cambiamenti, proteggendo i nostri territori e riducendo le tensioni geopolitiche, i costi economici ed ambientali e sanitari, legate alle risorse energetiche fossili. L’impatto zero non esiste, per nessuna attività umana. Le energie rinnovabili, visibili, identificabili con facilità, ci ricordano, come un ritratto di Dorian Grey(6) quanto energivora sia la nostra società e quanto sia necessario efficientare il nostro sistema economico, sociale, industriale, trasportistico.
Anche così, comunque, sono infinitamente meno impattanti dell’energia fossile che sostituiscono. Confidiamo che questi dati e considerazioni possano aiutare a promuovere una riflessione equilibrata e informata sull’importanza delle politiche energetiche sostenibili per il nostro futuro.
Le sottoscritte associazioni, riunite nell’Alleanza Fiorentina per la Giustizia Ecologica, Climatica e Sociale:
– Aspo Italia,
– Associazione Pro CER,
– Associazione Progetto Firenze,
– Cittadini PER L’Italia Rinnovabile,
– Ecofuturo,
– EcoLobby,
– Extinction Rebellion Firenze,
– FIAB Firenze Ciclabile,
– Fridays For Future Firenze,
– Isde Firenze,
– Laboratorio Ambientale Mugello,
– Legambiente Firenze,
– Rinascimento Green,
– Transistor,
– WWF Area Fiorentina
Riferimenti per verifica dati citati:
- https://emissioni.sina.isprambiente.it/wpcontent/uploads/2024/02/FE_energia_elettrica_2023- V1.xlsx
- https://www.teleborsa.it/News/2024/10/25/natural-gas-amsterdam-a-43-59-euro-per-megawatt-ora-alle-19-30-233_TLB1LINER.html#:~:text=Prezzo%20del%20Gas%20Naturale%20TTF,%2FMWH%20alle%2019%3A30.
- https://altreconomia.it/litalia-e-al-primo-posto-in-europa-per-i-costi-sanitari-delle-centrali-a-gas/
- https://doi.org/10.1016/j.rser.2011.02.024
- https://tethys.pnnl.gov/publications/environmental-impact-wind-energy
- https://it.wikipedia.org/wiki/Il_ritratto_di_Dorian_Gray
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 Novembre 2024







6 commenti
Finalmente interviene qualcuno sulle pale eoliche che non vaneggia ma fa un ragionamento logico e razionale cosa rispondono i soloni che fino ad ora hanno gridato allo scandalo ? Io gli condannerei a vivere per un anno in casa con le lampade ad acetilene
Viva l eolico!!! ben venga il vento e la sua energia!!! Le rinnovabili vanno accolte con favore, perché è un modo efficace per contrastare il cambiamento climatico, e se è necessario abbattere qualche albero va bene, sempre meglio che avere energie da fonti fossili.
Magari reintegrando gli alberi abbattuti; poi cresceranno e le future generazioni li potranno ri-avere. . .
Anche se, visti i tempi di latenza, si potrebbe anche pensare di reintegrare tipologie arboree idonee al “futuro clima”.
Chissà se è mai stato pensato un servizio della ex forestale che valuti i reintegri con i presupposti del cambiamento climatico.
A prescindere dal nome roboante che puzza come sempre d’imbroglio programmato, mi fermo alle prime cinque righe: come si può parlare di ripristino di una montagna sventrata oer farci passare una strada di servizio per mezzi e manufatti di quelle dimensioni. Siete ridicoli, ma il dramma è che qualcuno ancora vi crede. Vergognatevi, il tempo dirà chi ha regione. A scempio irreparabile, è sempre stato così e sempre così sarà.
Avanti così… I comitati del no a tutto, sono disposti a tornare al medioevo? No internet, no elettricità, no lavastoviglie e lavatrici, asciugatrici…no ospedali e indagini diagnostiche… Ognuno vorrebbe forse le rinnovabili e i loro evidenti benefici ma non a casa
sua…
La tristezza infinita a questo delirio e la firma Legambiente…😥