
MUGELLO – “Il Pd toscano si è (finalmente) accorto della fragilità del nostro territorio. Meglio tardi che mai, sia chiaro, ma è impossibile non notare l’ennesima incongruenza. Mercoledì prossimo sono state convocate la seconda e la quarta commissione. Un’audizione in merito al processo di individuazione delle aree idonee (e quelle non idonee, ovviamente) per l’installazione di impianti di fonti rinnovabili. Saranno presenti i sindaci dei comuni della provincia di Livorno e Grosseto. Un giusto scambio di idee, che quando si è trattato dell’appennino mugellano è stato negato. Il Pd è andato avanti a testa bassa, con la tipica arroganza di chi crede di poter disporre di cittadini e territorio a proprio piacimento. Oltre un anno e mezzo fa ho chiesto di avviare un’indagine conoscitiva sull’impianto eolico mugellano sul Monte Giogo, in Commissione Ambiente, ma la maggioranza ha rifiutato di approfondire il tema. Oggi lo scempio è sotto gli occhi di tutti. Per fortuna mezza Toscana si sta rivoltando contro a certe imposizioni e così i nostri zelanti amministratori del Pd hanno deciso di procedere con delle audizioni, cioè di valutare di concerto anche con il territorio quelle che possono essere le aree idonee. Un totale cambio di paradigma che ormai è all’ordine del giorno del Partito Democratico. Lo si è visto per quanto riguarda le vicende legate al rischio idrogeologico. Tema che ha fatto ricordare concetti a loro sconosciuti, come il limite al consumo del suolo e la tutela del territorio. Ci sono stati due pesi e due misure, perché mentre in Mugello siamo andati avanti, mettendo ad alto rischio la tenuta dal punto di vista ambientale e idrogeologico. È del tutto evidente quindi che al Pd poco o nulla importa del Mugello e dei suoi cittadini”. Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Elisa Tozzi.
Fonte: Ufficio stampa
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 Ottobre 2024





4 commenti
per tutti coloro che fanno opposizione alle pale eoliche farei obbligo che prima di parlare fossero obbligati almeno per un anno a fare a meno della corrente elettrica e a far uso per l’illuminazione di lampade ad acetilene come usava i primi del novecento .
Io invece manderei le persone che amano tanto la natura i bei boschi le belle passeggiate tra i bellissimi faggi ecc..poi le porterei a vedere come diventano questi luoghi dopo avere messo le pale eoliche che servono non solo xfare luce e calore ma x aumentare le giacenze di auto elettriche invendute con conseguenti licenziamenti di operai.