MUGELLO – Domenica 15 dicembre un gruppo di una quarantina di mugellani è partito per visitare il parco eolico di Rivoli Veronese, accompagnati dai sindaci Stefano Passiatore di Dicomano e Filippo Carlà Campa di Vicchio, e dai rispettivi assessori Giulia Fossi e Franco Vichi. Si è trattato di una seconda occasione, dopo quella fatta a fine novembre (articolo qui), per vedere un impianto simile per tecnologia a quello che potrebbe venir realizzato sul crinale appenninico sul Monte Giogo, tra Vicchio e Corella.
“L’interesse delle amministrazioni – dicono Passiatore e Carlà Campa – è far conoscere il più possibile il progetto e che cosa significhi avere un impianto eolico all’interno del territorio. Tutte le iniziative, esse siano assemblee e visite, hanno l’unico scopo di rendere più consapevoli i cittadini. Poi potranno essere contrati o favorevoli, l’importante è che sia una posizione dettata da una conoscenza e non da un pregiudizio. Il progetto non è stato ancora presentato, siamo nella fase iniziale, fra qualche giorno verranno depositate le richieste di autorizzazione in Regione. Da allora ci saranno almeno due anni di discussioni e valutazioni. Ad esso siamo all’inizio di un percorso molto lungo”.
L’azienda che propone l’impianto ne ha già realizzato uno a Firenzuola, perché andare fino a Verona? Cambia il paesaggio, il territorio, le caratteristiche ambientali. “Andremo anche a Firenzuola – risponde Carlà Campa – ci è stato consigliato di venire qui, non tanto per una somiglianza del contesto, ma di tecnologia”.
Le Amministrazioni sono favorevoli al progetto? L’opinione personale la metto da una parte perché l’amministrazione si esprimerà in Conferenza dei servizi, quando sarà il momento, sull’aspetto paesaggistico – dice Passiatore – per adesso abbiamo ricevuto una parte di documentazione progettuale, fatta di centinaia di pagine, tavole e relazioni, per le quali sarà necessario molto tempo per analizzare tutte le informazioni.
La sensibilità ambientale è tra i primi termini all’ordine della discussione culturale, sociale e politica a livello mondiale. Ci dicono che va fermato il surriscaldamento globale. Una risposta potrebbero essere le energie rinnovabili, ma con l’obiettivo di fermare il mutamento climatico quanto siamo disposti ad accettare un mutamento geo-morfologico e di paesaggio dei nostri territori, che comunque abbiamo visto, proprio in Mugello, portare danni importanti e non di secondo piano? “La comunità scientifica si è espressa in maniera concorde nell’affermare che c’è bisogno di contenere l’innalzamento delle temperature – risponde Passiatore – per fare questo sappiamo che entro il 2050 ci sarà da azzerare le emissioni di Co2. Nel 2015 gli stati dell’Unione europea si sono presi degli impegni. Per il piano energetico nazionale italiano, l’eolico deve raddoppiare e il fotovoltaico triplicare. La valutazione su questi impianti ci dovrà essere. Dovremo essere molto attenti sugli interventi che verranno fatti, ma non si può non avvertirne l’estrema necessità. Nel mio comune cercheremo di capire con gli uffici quali garanzie, in fase di conferenza dei servizi, dovremo chiedere perché le opere siano meno impattanti possibile”.
“A Vicchio – aggiunge Carlà Campa – abbiamo già combattuto con un disastro ambientale che abbiamo evitato, quando nel 2001 l’allora sindaco Bolognesi, insieme all’Amministrazione e al Comitato, riuscì a far togliere dal Piano provinciale la discarica a Toiano, che a nostro avviso non faceva assolutamente bene al nostro paese. Poi, se io non ho un comitato contro, non faccio niente. Sono contento di avere stimoli, pareri e valutazioni che mi possano permettere di approfondire ogni aspetto, escludendo qualsiasi dubbio sulla bontà o meno di un’opera. Gradirei però che il comitato si confrontasse su dei temi e non fosse contrario a prescindere. Avrà l’attenzione che merita quando il confronto sarà su temi ben precisi”.
Per quanto riguarda il tema economico, si dice che gli impianti eolici sono operazioni che hanno tornaconti solo verso l’azienda che li propone “In questo caso penso non sia così – replica Carlà Campa – Firenzuola, se non sbaglio, riceve circa 170mila euro per il suo parco eolico. Noi in caso, per il cambio di legge del 2015, riceveremo un tornaconto in opere sul territorio. Ma voglio dire questo: io devo guardare al futuro della mia Italia e credo che l’indirizzo sia quello di andare verso le rinnovabili. Non mi fermo davanti ad un albero, mi fermo davanti ad un progetto che non è idoneo a quella zona e che non porta benefici. Ce lo dirà la Conferenza dei servizi”.
Fabrizio Nazio
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 17 dicembre 2019




1 commento
Dice il Sindaco di Vicchio che “fra qualche giorno verranno depositate le richieste di autorizzazione in Regione. Da allora ci saranno almeno due anni di discussioni e valutazioni.”
Attenzione: dalla pubblicazione del progetto decorrono solo 60 giorni (e non due anni) per inviare le cosiddette “osservazioni” scritte, che possono essere espresse da chiunque.
Facciamo informazione corretta, e sin da subito, per cortesia…