MUGELLO – Duro attacco di un gruppo di associazioni ambientaliste e gruppi politici al presidente della Giunta regionale toscana Eugenio Giani per le sue recenti dichiarazioni a favore dell’impianto eolico in Mugello (articolo qui).
Italia Nostra Firenze, Club Alpino Italiano Regione Toscana, DicomanocheVerrà, Atto Primo Salute Ambiente Cultura, Mugello In Movimento scrivono:
“L’arroganza del presidente della Regione Giani è ormai da tempo un dato consolidato. Così come il cumulo di inesattezze e sciocchezze presenti nelle sue dichiarazioni.
Ci domandiamo cosa intenda per comunità locali a favore della installazione delle pale eoliche sul nostro crinale. Forse sta semplicemente parlando della sua giunta e di quella dei comuni di Vicchio e Dicomano. Perchè è stato palese che gran parte del Mugello – e non solo – è contrario ad un intervento così impattante e con una ricaduta energetica assolutamente dubbia (ricordiamo a tutti che i dati della ventosità sono stati secretati proprio dalla regione). L’inchiesta pubblica – la cui gestione non è stata proprio un modello di imparzialità – ha messo sullo stesso piano gli interventi contrari di chi dimostrava di conoscere il sito e il progetto e di chi interveniva genericamente sulle questioni ambientali e su “quanto è bella l’energia eolica”. Oltre 10 sono state le associazioni che hanno aderito alle tante iniziative messe in campo, ma soprattutto tantissimi sono coloro hanno i firmato gli appelli e che hanno contribuito alla raccolta fondi per la presentazione del ricorso (già effettuata il 19 aprile 2022).
Ancor più grave appare il disprezzo con cui Giani tratta la Soprintendenza Fiorentina che ha espresso parere negativo in particolare a seguito di un sopralluogo eseguito con i carabinieri forestali nei luoghi in cui l’impianto dovrebbe essere realizzato. Ormai il presidente si è dimenticato di far parte di una regione che conserva monumenti e paesaggi che andrebbero assolutamente protetti anche per l’incedibile ricaduta economica che gli stessi procurano. L’ultima sua trovata è stato l’attacco frontale alla legge urbanistica vigente (legge Marson): persino il Governo ha intenzione di ricorrere alla Corte Costituzionale contro la nuova legge considerandola illegittima.
Nell’intervento Giani mette sullo stesso piano il Mugello con l’eolico e Piombino con il rigassificatore: e qui ha pienamente ragione. Due territori sfruttati a cui non vengono date da anni risposte alle sacrosante esigenze. E a proposito di energia vogliamo ricordare al presidente – visto che dipende dal governo regionale – che avere un servizio ferroviario “decente” procurerebbe grandi risparmi energetici e un minor inquinamento della città di Firenze (tra le più inquinate d’Italia nel 2021): esattamente il contrario di quanto viene proposto e cioè l’ennesima gabella per chi dal Mugello scende alla città (il contestatissimo “scudo verde”). Ma è troppo difficile da capire per un presidente come il nostro?”
Italia Nostra Firenze, Club Alpino Italiano Regione Toscana,
DicomanocheVerrà, Atto Primo Salute Ambiente Cultura, Mugello In Movimento
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 Luglio 2022


3 commenti
Stiamo arrivando ad un momento in cui l’energia sarà sempre più carente. E questi signori che si autodichiarano ecologisti non pensano che è assolutamente indispensabile creare energie alternative? Le pale si possono non essere bellissime. Ma utilissime
Ma chi ha detto a questi “ambientalisti della domenica” che la maggior parte del Mugello è contrario alle pale eoliche ?
E davvero sono sullo stesso piano il Mugello anti-pale e Piombino anti-rigassificatore: rischiamo di passare il prossimo inverno al freddo e i bravi piombinesi bloccano l’unica soluzione che può farci arrivare un po’ di gas in più.
Ma chi ha detto a questi “ecologisti della domenica” che “la maggior parte del Mugello è contraria” ? Qual’è la percentuale dei firmatari del loro ricorso rispetto al totale della popolazione ?
Davvero “il Mugello con l’eolico e Piombino con il rigassificatore sono sullo stesso piano” !! Rischiamo di passare il prossimo inverno al freddo e al buoi e i bravi piombinesi, siccome non hanno avuto risposta alle loro “sacrosante esigenze”, cercano di bloccare l’unico mezzo che abbiamo per avere un po’ di gas in più. E’ proprio il trionfo del “particulare” rispetto agli interessi della collettività.