MUGELLO – Durante il consiglio dell’Unione dei Comuni è stato votato all’unanimità l’ordine del giorno relativo alle criticità sulle due linee ferroviarie che interessano il nostro territorio. Tutti i gruppi dell’Unione dei Comuni uniti per convocare Regione, Trenitalia e RFI, Ministero Trasporti e Città Metropolitana. Ecco la nota scritta da Laura Barlotti di Dicomanocheverrà:
L’Ordine del Giorno che ha come prima firmataria Laura Barlotti (Dicomanocheverrà) e sottoscritto da tutti i gruppi consiliari dell’Unione dei Comuni del Mugello (consultabile qui), senza alcuna distinzione politica, votato all’unanimità nel corso del Consiglio dell’Unione, di venerdì 31 luglio, rappresenta un segnale forte e inequivocabile: la situazione del trasporto ferroviario tra il Mugello e Firenze è ormai diventata insostenibile.
Non si tratta più soltanto di ritardi, soppressioni e continui autobus sostitutivi. I gravi episodi che hanno interessato la linee negli ultimi mesi – dall’incendio di un locomotore al deragliamento del treno avvenuto il 29 giugno a Dicomano, fino al nuovo blocco della Faentina verificatosi pochi giorni dopo la riapertura della linea al termine di oltre tre settimane di lavori – hanno alimentato una profonda preoccupazione anche sul piano della sicurezza e dell’affidabilità del servizio.
Pendolari, studenti e lavoratori stanno pagando un prezzo altissimo, mentre il diritto alla mobilità viene quotidianamente compromesso. Una situazione che non può più essere affrontata con comunicati o rassicurazioni di circostanza.
Per questo l’Ordine del Giorno chiede la convocazione, entro il 30 settembre e possibilmente prima dell’inizio dell’anno scolastico, di un Consiglio dell’Unione aperto alla cittadinanza, al quale dovranno partecipare l’Assessore ai Trasporti della Regione Toscana, i vertici di Trenitalia e di RFI, rappresentanti del Ministero dei Trasporti e della Città Metropolitana
L’obiettivo è chiaro: chiedere pubblicamente conto di quanto accaduto, fare piena luce sulle cause dei gravi incidenti e dei continui disservizi, delle penali applicate dalla Regione Toscana nei confronti di Trenitalia, sugli indennizzi che spettano ai pendolari e soprattutto su che tipo di trasporto ferroviario il Mugello deve aspettarsi. Da una parte si promuovono politiche per l’uso del TPL per obiettivi ambientali e di sicurezza stradale; nel comune di Firenze sono in vigore misure (es. “scudo verde”)…. ma disservizi strutturali rischiano di produrre l’effetto opposto e quindi di incentivare l’utilizzo dell’auto.
Il Mugello merita un servizio ferroviario degno di questo nome. Per questo è importante che anche la politica sia unita e che Regione Toscana, Trenitalia e RFI e gli altri soggetti coinvolti, si presentino davanti al territorio per assumersi le proprie responsabilità e fornire risposte chiare, pubbliche e verificabili.
Fonte: Laura Barlotti – Dicomanocheverrà
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 31 luglio 2026
