BORGO SAN LORENZO – Ha fatto visita nella mattinata di ieri, giovedì 23 agosto, all’ex-ospedale di Luco di Mugello Onofrio Cutaia, il commissario della Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino. Il commissario, che ha sostituito il sovrintendente Pereira alla guida del Maggio, ha effettuato un sopralluogo nella struttura, invitato dal sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni. Insieme a lui l’architetto progettista, i rappresentanti di Sovrintendenza e Genio Civile, e dell’amministrazione comunale borghigiana – con la vicesindaco Cristina Becchi e l’ufficio tecnico comunale.
La delegazione ha visitato la struttura non solo per visionare l’avvio dei lavori previsti e finanziati con il contributo di 500mila euro della Regione Toscana che porteranno al rifacimento di una copertura provvisoria, che servirà per evitare che l’acqua entri nel complesso, ma anche per farsi un’idea dello stato in cui versa la struttura e capire, da parte del nuovo commissario, quale potrebbe essere il suo futuro.
Cutaia ha fatto capire che sull’ultima strada percorsa, ovvero di fare dell’ex-ospedale di Luco una scuola internazionale di musica sarà difficilmente realizzabile. Tanto che col sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni pare si sia già iniziato a discutere di fare dell’ex-ospedale di Luco un luogo destinato alla recettività, con il supporto di aziende e soggetti locali.
“Tra le varie ipotesi delle quali abbiamo discusso – spiega il sindaco borghigiano Paolo Omoboni al quotidiano La Nazione-, oltre alla scuola musicale, ho sottoposto anche la proposta di ospitare in questi spazi uno studentato universitario: Firenze dista meno un’ora di viaggio, i prezzi degli alloggi in città sono diventati ormai insostenibili per gli studenti, qui in Mugello c’è un’alta qualità della vita. E in generale l’amministrazione comunale sul piano urbanistico ha lasciato aperte tutte le possibilità, in modo da favorire al massimo ogni progetto che voglia riutilizzare e recuperare questo prezioso bene storico-architettonico. Quello col commissario Cutaia è stato un incontro molto fruttuoso – conclude Omoboni -. Ho trovato una persona molto operativa, che vuole trovare una soluzione, per valorizzare un bene del quale ha riconosciuto tutta la rilevanza storica e culturale per il nostro territorio”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 agosto 2023





1 commento
Cari concittadini…la farsa continua.
Ennesima comparsata annuale, più o meno dei soliti noti, davanti a uno dei monumenti più belli e preziosi del territorio, che loro stessi, deliberatamente, stanno facendo andare letteralmente in rovina, salvo qualche piccolo maquillage propedeutico a gettare il solito fumo negli occhi alla gente.
Questa volta cambia parte della compagnia, ma non il vizietto di sparare bombe (si potrebbero anche definire in modo più volgare, ma mi astengo) sul futuro dell’ex ospedale di Luco, nonché ex monastero camaldolese risalente all’anno 1000, definito dagli esperti patrimonio architettonico e storico di notevole importanza (per tutti, ma evidentemente non per la politica).
Dunque siamo partiti anni e anni fa con la proposta di alienare il complesso a privati con l’ipotesi di veder nascere un resort di lusso, naturalmente mantenendo i vincoli delle Belle Arti.
Fa sorridere solo l’idea che un privato possa investire parecchi milioni senza poter toccare una virgola o quasi di quel che c’è, e infatti non se ne fece niente.
Poi la proposta per una succursale dell’Università di Agraria, alla quale l’Università stessa in seguito rispose picche.
Nel frattempo l’ex ospedale è stato “gentilmente e magnanimamente donato” all’Ente Maggio Musicale Fiorentino, nel goffo tentativo di salvarlo dal fallimento finanziario attraverso l’aumento del proprio patrimonio immobiliare e, sull’onda di ciò, arrivò anche l’ipotesi di una scuola internazionale di musica…indovinate come è andata a finire?
E ora il “pour parler” di questi “signori della chiacchiera a buon mercato” si sposta addirittura su uno studentato universitario, come se loro stessi non si rendessero conto di cosa può voler dire in termini di spesa, tale ristrutturazione per la realizzazione di un progetto del genere (seppur lodevole). Vorrei solo domandargli dove avrebbero intenzione di reperire i fondi necessari, ma credo sarebbe tempo perso.
Probabile che dopo questa ennesima “perla” di fantasia, lor signori abbiano chiuso la mattinata come al solito davanti a un buon piatto di tortelli di patate, bontà loro.
Io invece chiudo con due massime: la prima di Dino Basili – “anche il fumo delle chiacchiere rovina gli affreschi”.
La seconda di Georges Bernanos: “le elezioni favoriscono i chiacchieroni”.
p.s. Anche basta!!!!!!
Lasciatelo pure crollare in santa pace, ma per favore risparmiateci ulteriori disgustose sceneggiate di questo genere d’ora in avanti!!