BORGO SAN LORENZO – E’ stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale (gruppi Pd, Borgo Migliore, liste civiche “Dal cuore di Borgo” e “Cambiamo insieme”, Rifondazione e Forza Italia, mentre era assente Gozzi della Lega) il documento presentato dal capogruppo della civica “Cambiamo insieme” Luca Margheri sulla cessione dell’ex-ospedale di Luco di Mugello alla Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino da parte della Regione Toscana”.
Un documento molto duro nei confronti della Regione, con il consiglio comunale che affianca il sindaco, il quale, nei giorni scorsi aveva inviato alla Regione stessa il preavviso di azione amministrativa per chiedere l’abrograzione dell’articolo di legge regionale che trasferisce il bene dalla Regione al Maggio (articolo qui).
Considerato che la cessione -si legge nel documento stilato da Margheri e approvato da tutti i gruppi consiliari- “ha mere ragioni di ricapitalizzazione della Fondazione e non è motivata da alcuna volontà di salvaguardia del bene; che esistono un esposto alla Procura della Repubblica ed un esposto alla Corte dei Conti presentati dal consigliere Luca Margheri con oltre mille firme di corredo, finalizzati a obbligare la proprietà ad effettuare i necessari interventi di manutenzione a un bene culturale vincolato e tutelato; che esiste un ingiunzione della Sovrintendenza affinché siano effettuati gli interventi di manutenzione straordinaria dell’immobile stesso, il Consiglio comunale di Borgo San Lorenzo “esprime la propria protesta per la decisione unilaterale della Regione Toscana, assolutamente non concordata con l’amministrazione comunale”.
Il Consiglio borghigiano avanza anche precise richieste alla Regione stessa. Anzitutto di riconsiderare la decisione di cedere l’immobile ad un ente che versa in gravi condizioni economiche/finanziarie e che nulla potrebbe per far sì che questo importante bene culturale venga preservato, come è obbligo di legge”. E poi “di perseguire ogni possibile soluzione mirata alla valorizzazione e alla salvaguardia dell’ex-ospedale di Luco di Mugello”, aprendo “un tavolo di valutazione –composto da Regione e Comune-, nel quale esaminare anche soluzioni e destinazioni alternative, come quella di un utilizzo a fini residenziali”.
Nel documento si ricorda infine “la necessità di un coinvolgimento attivo anche di altri soggetti pubblici, quali la Città Metropolitana di Firenze –che peraltro ha inserito il recupero dell’ex-ospedale nel suo Piano Strategico 2030 “Rinascimento Metropolitano”, e l’Unione dei Comuni del Mugello”.
“E’ un pronunciamento chiarissimo, che la Regione ora deve ascoltare e muoversi di conseguenza -dice Margheri-. Finora ha avuto un atteggiamento omissivo e rinunciatario, portando questo importantissimo bene culturale mugellano alle soglie del crollo. Credo che a questo punto sia necessario che anche il Consiglio regionale esprima una posizione, e che la giunta regionale, per compensare i danni fatti con il proprio disinteresse, si prenda finalmente a cuore la questione per trovare, insieme al Comune, soluzioni concrete che impediscano di mandare in rovina l’ex-monastero, e che valorizzino la struttura. Devo anche esprimere soddisfazione per il fatto che questo documento, una volta tanto ha messo d’accordo tutto il consiglio, e rafforza la protesta espressa dal sindaco verso la Regione. Quello che ho cercato di fare da tempo, con l’esposto qualche esito lo ha avuto, e lo si è riconosciuto anche in Consiglio: dopo l’esposto la Regione prima si è mossa con un intervento straordinario, e di conseguenza anche la soprintendenza”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 dicembre 2018



