BORGO SAN LORENZO – Per quasi un secolo quel grande edificio, costruito, allora, ai margini dell’abitato, poco sotto la zona detta di “collina”, è stato destinato alle giovani generazioni. Poi è stato abbandonato per oltre un decennio; ma presto cambierà volto e tornerà ad essere frequentato.
Perché il Comune di Borgo San Lorenzo, proprietario dell’immobile, da anni aveva deciso di alienare l’ex-scuola di via don Minzoni, e l’ha messa all’asta, trasformando anche la sua destinazione urbanistica. Non più scuola ma edificio per residenze e attività commerciali.
E il volto futuro, lo preannunciano già i rendering del nuovo progetto, sarà sicuramente bello. Del resto l’azienda edile mugellana che lo ha acquistato, la Gecof, è famosa per i suoi interventi curatissimi sul piano tecnico ed estetico. Suoi gli interventi di recupero residenziale a villa Erbaia -dove adesso ha la propria sede-, e della Badia di Vigesimo a Barberino, dell’antica Tabaccaia di Grezzano, di villa Torricelli-Ciamponi a Scarperia e di altre ville e palazzi storici a Firenze e in Toscana.
“Abbiamo acquistato dal Comune questa struttura -spiega Fabrizio Questori, presidente Cda di Gecof – proprio con l’intento di recuperare l’immobile esistente. Non ci interessava raderlo al suolo, come pure sarebbe stato consentito, utilizzando i volumi. A noi piaceva recuperarlo: è un immobile che certo non è antichissimo, ha cento anni, ma ha una sua storia e una sua propria caratteristica architettonica, severa, lineare, con grandi altezze interne, grandi finestrature. Da lì sono passate generazioni di borghigiani -io stesso vi ho fatto le elementari- e mi sembrava giusto recuperarlo per non perderne memoria e far sì che chi passa di lì possa riconoscerlo, pur con i necessari riadattamenti costruttivi”.

Costruito alla fine degli anni ’20 del secolo scorso e adibito inizialmente a sanatorio giovanile, alla fine degli anni ’30 fu acquistato dall’Istituto degli Innocenti di Firenze, sempre con un utilizzo rivolto alla gioventù.
Scampato al bombardamento di Borgo San Lorenzo, con gli ordigni che colpiscono e distruggono invece alcuni vicini edifici, nel dopoguerra si inizia ad utilizzarlo come scuola, su decisione dell’amministrazione comunale.


Intere generazioni di studenti borghigiani e mugellani siederanno in quelle grandi aule, dal liceo “Giotto Ulivi” alla scuola elementare e media. Poi nel 2008 l’edificio viene lasciato vuoto perché non più idoneo all’uso scolastico in base ai vigenti parametri per la sicurezza sismica.
Ora l’ex-scuola diventerà un luogo di residenza e di servizi, con 1700 mq di superficie edificata, dei quali 1100 nell’edificio principale e due blocchi, da 300 mq ciascuno, di nuova edificazione, in posizione dominante. In tutto il progetto prevede quattordici unità immobiliari – undici appartamenti e tre spazi per attività commerciali-direzionali (collocati nei blocchi più piccoli)-: le abitazioni saranno di ampia superficie, dai 100 ai 190 mq circa ciascuna, e ognuna avrà impianti autonomi per riscaldamento e condizionamento, per ridurre al minimo le parti condominiali e le conseguenti spese.
Il cantiere è già avviato, e per prima cosa si metterà mano al completo adeguamento sismico di tutta la struttura. Che sarà dotata delle tecnologie più avanzate, con classe energetica A e tutti i comfort ed elementi architettonici quali insonorizzazioni, serre solari e bow-windows per rendere ancor più luminosi gli spazi interni. Tutti gli appartamenti al piano terra saranno dotati di giardini privati, mentre quelli al primo piano saranno di fatto super-attici dotati di spaziosi lastrici solari.
“Un intervento di qualità -commenta il sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni-, che privilegia il recupero degli edifici esistenti e che riqualifica l’intera zona, con le opere di urbanizzazione previste. Voglio ringraziare la famiglia Questori per la collaborazione e la professionalità dimostrata”.
Gecof prevede di ultimare i lavori in due anni. E l’ex-scuola di via Don Minzoni potrà così tornare a nuova vita dopo tanti anni di abbandono.
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 maggio 2021

