MUGELLO – Neanche un giorno dopo il clamore e la festa per la riapertura integreale della ferrovia Faentina, si riparte, purtroppo, anche con disagi e cancellazioni; e tornano a farsi sentire problemi vecchi e nuovi della linea. Martedì 20 Gennaio, ad esempio, un guasto si è verificato, ironia della sorte, proprio nel tratto appena riaperto, tra Marradi e Crespino sul Lamone, e due convogli sono stati cancellati e sostituiti dai bus. Non solo, nella giornata di prova della ferrovia Faentina sono andati in tilt anche i monitor, che segnalavano cancellazioni e ritardi tra Marradi e Faenza e tra Marradi e Borgo San Lorenzo, solo che in questo caso il problema era degli annunci sbagliati: treni segnalati in ritardo anche di tre ore, sono in realtà arrivati e partiti puntuali.
Questi i problemi nuovi, riportati oggi, mercoledì 21 Gennaio, dal quotidiano La Nazione. Sul quale il sindaco di Marradi Tommaso Triberti commenta: “Ci auguriamo che si sia trattato di un assestamento, che comunque non doveva accadere, dopo molto tempo che la tratta era chiusa. Nello specifico ci è stato garantito che la questione dei monitor ora è risolta, ma contiamo che episodi del genere, così come per i guasti agli impianti, non riaccadano, perché altrimenti si tratterebbe di una presa in giro per amministratori e pendolari”.
Ma, con la riapertura della tratta Borgo – Marradi, tornano di attualità anche altre questioni, come quella dei rallentamenti tra Borgo e San Piero a Sieve, e il fatto che due treni da e per Firenze Campo Marte non raggiungano la stazione di Borgo San Lorenzo. Quest’ultima limitazione, alcuni mesi fa, era stata spiegata da Trenitalia come una conseguenza indiretta della chiusura della tratta Borgo – Marradi e della riorganizzazione dei convogli (articolo qui). Ma anche adesso che la tratta è stata riaperta, le cose non sono cambiate. Tanto che una viaggiatrice ha inviato questa lettera al sindaco di Borgo San Lorenzo Leonardo Romagnoli:
Buongiorno Sig. Sindaco,
le scrivo a nome del gruppo di pendolari della linea ferroviaria Faentina in merito all’incontro che abbiamo avuto presso il suo ufficio a maggio dello scorso anno. Le ricordo che la questione riguardava in particolare due treni della tratta Borgo S.L. – Campo di Marte, in particolare le corse 18984 delle 6:30 da Borgo S.L. e il 18987 delle 17:15 da Campo di Marte. In particolare, anche dopo il ripristino della linea franata dopo gli eventi del 14 marzo, il treno delle 6:30 non parte più da Borgo S.L. ma da San Piero a Sieve, così come quello in partenza alle 17:15 da Campo Marte non arriva più a Borgo S.L. ma si attesta a San Piero a Sieve.
Purtroppo, nonostante la chiusura della linea per oltre 1 mese ad Agosto 2025 con riapertura i primi di Settembre non sono stati effettuati interventi ripristino del binario ceduto tra Borgo S.L. e San Piero, e pertanto il rallentamento nella percorrenza è rimasto tale da non far ritornare alla normalità i due treni interessati dalle variazioni sopraindicate. Fortunatamente a partire da Settembre 2025 siamo riusciti ad ottenere da parte di Trenitalia un bus navetta sostitutivo nelle due corse, che è quasi sempre stato presente tranne poche defezioni, per coprire la tratta mancante dei rispettivi treni.
Vista la recentissima riapertura della linea ferroviaria Faentina da Firenze a Faenza, che ha visto anche la sua partecipazione, ci aspettavamo anche noi un ritorno alla normalità e il ripristino delle vecchie tratte complete ma così non è stato, quello che sappiamo è che gli interventi da effettuarsi sul tratto ceduto sono sempre in fase di progettazione e ci è stato comunicato che la ditta che ha in appalto il servizio bus sostitutivo ha un contratto in scadenza a Marzo 2026.
Alla luce di quanto sopra esposto, siamo con la presente gentilmente a chiedere di farsi portavoce delle nostre richieste presso Trenitalia e regione Toscana, chiedendo risposte concrete in merito e soprattutto almeno la continuità del servizio di bus sostitutivo fino al ripristino completo della linea, che a dispetto delle aspettative, così completo non è stato. Tuttavia, come già in precedenza fatto notare, ci pare una scusa bella e buona quella di dover mozzare solo due corse, quando gli altri treni con piccoli aggiustamenti di orario visto l’allungarsi di qualche minuto dei tempi di percorrenza, riescono ad effettuare comunque la linea completa da Firenze a Faenza. A questo punto sarebbe auspicabile un ritorno alla normalità, in quanto il disagio comincia ad essere pesante da sostenere sul lungo periodo.
Fiduciosa di un suo serio interessamento in merito le auguro una buona giornata.
A lei ha risposto il sindaco Romagnoli:
Buongiorno ho approfittato del viaggio a Faenza proprio per parlare con RFI del ripristino tra Borgo e San Piero. I tecnici mi hanno spiegato che il tratto è stato oggetto di interventi quasi quotidiani per evitare cedimenti e che sarà necessario un lavoro ben più oneroso con inserimento di strutture orizzontali tali da stabilizzare il fondo della linea per tornare alla normale velocità. Questo lavoro verrà svolto in parte in orario notturno, ma richiederà anche una chiusura della linea in concomitanza con gli ultimi interventi per la messa in funzione del nuovo sistema di segnalamento installato negli scorsi anni. Inizialmente la chiusura era prevista in occcasione della fine delle scuole ovvero dopo il 10 Giugno ma potrà subire uno spostamento. Di questo sarà data informazione al momento opportuno. Resta per ora il servizio sostitutivo con bus per le due corse via Vaglia da e per San Piero su cui cercherò di avere ulteriori informazionisaluti
LR
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 Gennaio 2026





