
BORGO SAN LORENZO – L’ex sindaco di Borgo San Lorenzo, Paolo Omoboni, interviene con parole dure e appassionate sul tema della linea ferroviaria Faentina, denunciando una situazione ormai al limite della sopportazione per pendolari e cittadini. Dopo un’estate 2024 definita “drammatica” sul fronte dei trasporti, Omoboni lancia un appello accorato affinché si esca dall’immobilismo: “La Faentina è vitale per il Mugello. Non possiamo più accettare chiusure, disservizi, mancanza di comunicazione e promesse disattese”. In un lungo intervento, l’ex primo cittadino chiede chiarezza, azioni concrete e il rispetto degli impegni presi da Trenitalia e Regione.
C’è stato un tempo dove giustamente si chiedeva che le amministrazioni battessero i pugni con Regione e Trenitalia per avere un servizio dignitoso sulla Faentina. In tanti abbiamo aderito ad appelli per impegnarsi a evitare chiusure della linea nei periodi estivi, a pretendere lavori di notte. L’estate 2024 è stata drammatica per la mobilità mugellana.
Il 2025 ancora peggiore, al netto degli eventi meteo drammatici.
In questi giorni un laconico comunicato della Regione ci avvisa che la linea sarà chiusa per settimane: “saranno cancellati tra Borgo San Lorenzo e Faenza dall’11 giugno al 7 settembre e tra Firenze e Borgo San Lorenzo (via Vaglia) dal 2 agosto al 7 settembre 2025”. I servizi sostitutivi annunciati sembrano davvero inadeguati.
Sembra ci sia rassegnazione per decisioni prese spesso senza troppa condivisione e ancor meno comunicazione a chi il treno lo prende. Parliamoci chiaro: dopo il Memorario voluto dall’assessore Conti nel 2007, l’unico miglioramento del servizio della linea in quasi 20 anni è stata l’introduzione della corsa delle 21.40 da Firenze al Mugello e l’arrivo di qualche corsa di treni Blues. Le penali per i ritardi, dopo la mia richiesta che portò al pagamento delle penali del 2019 e di 4 mesi del 2020, dal 2021 sono state pagate? Bisogna far rispettare il contratto a Trenitalia, che prevede all’art. 27 in caso di penali superiori al 10% del corrispettivo per il servizio, che si possa avviare la risoluzione del contratto. Ad oggi non ci sono altri strumenti che far valere il contratto.
Chiediamo come Mugello alla Regione una commissione speciale per il monitoraggio del contratto? Chiediamo sui nuovi treni un calendario aggiornato, visto che i precedenti non sono stati rispettati? Gli altri blues quando verranno messi sulla linea, visto che dovevano essere tutti attivi nel 2023? E i 47 milioni in opere firmati nel 2017, quanto ancora dovremo aspettare per vedere qualche opera fatta? E per favore lasciamo stare le polemiche inutili su eventi come Motogp e MusArt. Il problema non sono i servizi straordinari, i treni in più, che vengono fatti per questi eventi. Ad averne di eventi così che portano prestogio, turismo, benefici economici. Questi eventi confermano che la linea regge strutturalmente più treni al giorno. Il problema è che il resto dei giorni non c’è più nemmeno un servizio ordinario sulla Faentina Non può esistere la rassegnazione. La Faentina è vitale per il Mugello.
Paolo Omoboni
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 31 Luglio 2025




