MUGELLO – Nelle ultime settimane, in conseguenza di un ulteriore deterioramento del servizio offerto, ci sono state innumerevoli prese di posizione sulla Ferrovia Faentina, da parte di Amministratori ed esponenti politici locali e regionali, senza però, a mio modesto avviso, affrontare in modo serio la questione, evitando di parlare di fatti concreti, ma riconducendo tutto a dichiarazioni di intenti o proteste.
E i fatti concreti, per cercare di mitigare i disagi di pendolari e studenti, risiedono per il momento esclusivamente in due punti:
1) Protocollo sottoscritto nel 2017 tra RFI, Regione Toscana, Unione Mugello, Comuni interessati, che si prefiggeva di investire 47 milioni di euro per ammodernare l’infrastruttura ferroviaria, protocollo che durante la mia presenza nella Unione Mugello ho pesantemente contestato in modo formale e sostanziale perché, a mio avviso, non avrebbe raggiunto gli scopi prefissati;
2) Contratto di servizio 2019-2034 tra Regione Toscana e Trenitalia, che i nostri Amministratori avranno sicuramente letto, con il quale si stabilivano in modo dettagliato tutti i punti del servizio da erogare: tratte, corse, pulizie, servizi offerti, compreso la sostituzione dei treni.
Da semplice cittadino ritengo indispensabile rivolgere alle istituzioni locali e Regionali alcuni quesiti auspicando risposte certe e puntuali.
1) PROTOCOLLO DA 47 MILIONI DI EURO:
– Quali interventi sono stati realizzati?
– Quanti soldi sono stati spesi?
– Quali benefeci in termini di percorrenza, celerità, puntualità ed erogazione del servizio sono stati riscontrati in conseguenza degli interventi realizzati?
2) CONTRATTO DI SERVIZIO 2019-2034
– Trenitalia ha rispettato tutti i punti del contratto ed in caso contrario sono state applicate le penali previste?
– Quanti dei 19 nuovi treni che entreranno in servizio entro il 31/12 di quest’anno sono destinati alla Faentina?
– In quale delle annualità indicate nel contratto e cioè 2022, 2023 e 2030 è previsto la sostituzione dei restanti treni operanti sulla Faentina?
Queste sono domande semplici e chiare, alle quali le nostre Amministrazioni devono dare risposte altrettanto chiare e precise, per rispetto di cittadini e pendolari che giornalmente si trovano ad affrontare il calvario sulla nostra linea ferroviaria!
Chiudendo, mi permetto brevi considerazioni sempre riguardanti la nostra Faentina.
TRENI AD IDROGENO: smettete di prendere in giro i cittadini, lo sapevate benissimo che era una fandonia, ormai che c’eravate potevate prometterci anche l’Apollo 13 !! Tra l’altro c’è scritto nero su bianco sul contratto di servizio 2019-2034 suddetto, che recita testualmente “….una quota di tali investimenti potrà costituire una eventuale prima sperimentazione dei treni ad emissioni zero sulle attuali linee elettrificate, quali quelli con alimentazione ad idrogeno”; la Faentina vi risulta elettrificata?
TRENO DI DANTE: si tratta di una “stupidata pazzesca”… soprattutto dal punto di vista turistico; qualcuno è in gradi di spiegarmi come un turista, una volta arrivato alla stazione di Borgo, potrà raggiungere il proprio albergo o visitare le nostre bellezze ambientali e culturali?? A piedi, in autostop?? Il Mugello è un territorio aperto, rurale, che si visita con le ruote, in auto, moto, al limite in bicicletta, non certo in treno!! Quanti dei sostenitori di questa “spettacolare” proposta sono andati in vacanza nel Salento, nelle Langhe, in Provenza, in Irlanda col treno?
Claudio Scarpelli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 Novembre 2021





1 commento
Grazie, Claudio. La tua chiarezza, precisione e fermezza, nell’ esporre i fatti e formulare domande puntuali, è dote ormai rara, propria dei Politici con la “P” maiuscola…il Mugello ne ha grave carenza, e si vede !
Con stima
Carlo Bedeschi