SAN GODENZO – È finito il terzo festival della Montagna Fiorentina. Sette giorni, 33 eventi, oltre 2500 presenze. Cime, rifugi, bivacchi, torrenti, panorami,trekking, foreste, arte, musica, storia, dibattiti, agricoltura, cucina, folklore. La terza edizione è stata sempre più diffusa all’interno del comune, valli e comunità diverse unite dalla stessa montagna.
Il monte Falterona ed il monte Falco le montagne più alte ed evocative di tutta la provincia fiorentina e del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. “Un progetto profondo di rigenerazione sociale – spiega il sindaco di San Godenzo Emanuele Piani – nato anni fa dal più grande percorso partecipativo attivato nella nostra valle, ancora attivo ed aperto a tutti. Ma la montagna non è una “questione” soltanto altimetrica, è un modello di vita che guarda con fiducia al futuro, affrontando quello che manca e concentrandosi su quello che si ha. Voglio ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile questo successo, l’impresa sociale Lama, i dipendenti comunali, gli operatori, le associazioni, le imprese e soprattutto i cittadini che hanno partecipato, in particolare quelli che ci hanno seguiti in tutte le manifestazioni, toccando con mano ogni luogo e scoprendo valori unici e particolarità diverse”.
Ma il successo del festival non è soltanto una “questione” numerica, è fatto soprattutto di messaggi, di sensazioni e di visione futura. Aggiunge allora Piani: “Oggi sentiamo un po’ la stanchezza e perfino un po’ di vuoto, ma come in ogni grande cammino l’importante è aver vissuto questi straordinari momenti. Questa è ‘La nostra naturale inclinazione’. Trova la tua natura. Buon Festival della Montagna Fiorentina tutti i giorni!”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 Luglio 2026











