MUGELLO – Sono discordanti le visioni dei sindaci mugellani e di quello di Calenzano in merito alla realizzazione della Sp 107 da Vaglia a Calenzano. Dopo l’annuncio dello stanziamento da parte della Regione Toscana di 3,2 milioni di euro per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica per la riqualificazione e messa in sicurezza della strada (articolo qui), abbiamo parlato con i tre sindaci dei Comuni direttamente interessati dal tracciato: Silvia Catani per Vaglia, Federico Ignesti per Scarperia e San Piero e Giuseppe Carovani per Calenzano. Anche per Francesco Casini, vicepresidente della Commissione Infrastrutture del Consiglio regionale della Toscana la nuova strada sarebbe positiva, così come si era espressa positivamente qualche tempo fa anche Confindustria Mugello (articolo qui). Ma, se dalla parte del Mugello c’è un giudizio favorevole, il sindaco Carovani, come già il suo predecessore, esprime parere contrario per l’impatto che la strada avrebbe sul suo territorio. Un giudizio negativo che non è cambiato neanche con la previsione del nuovo tracciato, che invece di arrivare a Legri si innesterebbe sulla Sp 8 nella zona delle Croci.
Iniziamo dal Mugello. Qui Vaglia e Scarperia e San Piero vedono l’opera con favore. “Si tratta di un’infrastruttura strategica per l’intero territorio mugellano e, in particolare, per quello di Vaglia – commenta ad esempio la prima cittadina di Vaglia Silvia Catani -. È un’opera attesa da tempo, fondamentale per garantire un collegamento alternativo alla Bolognese verso la Piana e l’area pratese. Alla luce delle recenti chiusure e delle difficoltà causate da lavori e frane sulle principali vie di collegamento tra il Mugello, Vaglia, Firenze e il suo hinterland, sono certa che questo intervento rappresenti un passo decisivo per la sicurezza, per la continuità della mobilità e per lo sviluppo di tutto il nostro territorio. Per questo, accanto a ciò, per noi resta prioritaria la soluzione delle criticità ancora presenti lungo la via Bolognese, che meritano un impegno costante e coordinato tra i diversi livelli istituzionali come quello sviluppatosi in questo caso.”
Sulla stessa linea anche Francesco Casini, consigliere regionale di Casa Riformista e vicepresidente della Commissione Infrastrutture del Consiglio regionale della Toscana: “È un passaggio concreto e atteso, che dà finalmente gambe a un’infrastruttura strategica per il collegamento tra Mugello e area pratese, senza dover passare da Firenze – commenta -. Parliamo di un’opera fondamentale non solo per migliorare la sicurezza e la qualità della viabilità, ma anche per sostenere lo sviluppo economico dei territori, ridurre i tempi di percorrenza e decongestionare il traffico sull’area fiorentina e pratese. Il tracciato individuato tra Ponte del Carlone e Le Croci rappresenta una scelta importante in questa direzione. Ora è il momento di accelerare: servono tempi certi e un cronoprogramma chiaro. Il Mugello, Vaglia, Calenzano e tutta la Piana fiorentina e pratese hanno bisogno di risposte concrete”.
“È un impegno che il presidente Giani, ha preso ormai da tempo – afferma il sindaco di Scarperia e San Piero Federico Ignesti – addirittura all’inizio della campagna elettorale del 2020″. E afferma: “Si tratta di lavorare nel corso della progettazione per trovare le soluzioni migliori per questo tipo di viabilità“. L’importante, per Ignesti, è che comunque si dedichi attenzione alla 107 che è un elemento fondamentale per un collegamento fruibile tra il Mugello e la Piana, non solo per le attività economiche, interconnesse interconnesse in molti settori tra il Mugello e la Piana fiorentina, ma anche per chi risiede in Mugello. Speriamo quindi – conclude – che questa progettazione vada avanti che potrebbe migliorare l’accessibilità al Mugello”. E aggiunge: “secondo me questa opera sarebbe importante anche per l’area di Calenzano, perché farebbe defluire molto il traffico della Sp 8, specialmente quando c’è l’autostrada bloccata. Io spero che si rimanga sempre più vicini alla realizzazione del tracciato originale Legri-Carlone“.
Ma Giuseppe Carovani, sindaco di Calenzano, la pensa diversamente. E spiega: “L’ipotesi originaria del passaggio dalla valle del Legri sarabbe stata devastante dal punto di vista ambientale. Però il nuovo tragitto utilizza nella sua parte finale la Sp 8 Barberinese, che attualmente è una delle arterie più sotto pressione della Città Metropolitana, in quanto spesso è anche sostitutiva dell’autostrada. Per noi l’idea di andare a gravarla con ulteriore traffico è inaccettabile“. E aggiunge: “L’innesto con la viabilità della piana è già congestionato, e nelle ore di punta della mattina e della sera il traffico è spesso bloccato. Non mi sembra utile, anche ai fini della mobilità da e per il Mugello spostare traffico dall’autostrada alla viabilità provinciale”. Conclude quindi: “Abbiamo espresso il nostro parere di contrarietà, in continuità con la posizione assunta dall’amministrazione precedente”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 5 Febbraio 2026






2 commenti
Le amministrazioni dei comuni Magellani dovrebbero fare fronte comune per migliorare e potenziare la ferrovia che c’è già, e non continuare ad incentivare il trasporto su gomma privato e in territori idrogeologicamente deboli
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