MUGELLO – “Se ne parla da decenni; è un’opera indispensabile allo sviluppo economico dell’area, è ora che finalmente si arrivi alla completa realizzazione”. A sollecitare il completamento della strada provinciale 107 “Vaglia – Calenzano” dopo le parole spese in questi giorni dal presidente della Regione e dagli amministratori locali è Massimo Ferrati, coordinatore del presidio territoriale Mugello Valdisieve di Confindustria Toscana Centro e Costa.
“Siamo stati i primi a suggerire che fosse realizzato un asse viario che collegasse Vaglia al territorio di Calenzano. Un collegamento strategico per le imprese dell’area e per gli indubbi benefici in termini di sicurezza e viabilità di tutto il territorio”, spiega Ferrati. “E ora che assistiamo ad una riproposizione del tema voglio, perciò, rinnovare quell’invito più volte fatto anche dai miei predecessori: realizziamo l’opera; e contestualmente anche tutte quelle opere necessarie a ripristinare la viabilità esistente sulla Faentina e sulla Bolognese, lo chiedono le imprese; e lo chiedono i cittadini che in Mugello vivono e lavorano”.
“Ne abbiamo recentemente parlato, anche, in un incontro del nostro presidio territoriale con i referenti della città metropolitana”, sottolinea ancora il coordinatore del presidio territoriale Mugello Valdisieve di Confindustria Toscana Centro e Costa.
“È dal lontano 2019 che, come industrie del territorio, ribadiamo con forza la necessità dell’opera per lo sviluppo economico del Mugello e della Val di Sieve” prosegue Massimo Ferrati.
L’infrastruttura era fra quelle ritenute prioritarie dalle imprese del territorio, nel documento presentato ai candidati alla elezioni amministrative del 2019, in un documento dello stesso anno che portò poi all’Accordo per lo sviluppo territoriale del Mugello (ottobre 2019); nelle proposte per il Recovery Fund del Mugello (2020), dove era esplicitato chiaramente il bisogno di “Realizzazione della SP 107 (Carlone-Legri-Calenzano) per accedere all’area della piana”, in una lettera inviata al presidente dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello nel novembre 2023.
“Viviamo in area strategica, bellissima ed economicamente vitale – conclude Ferrati –, ma non possiamo più permetterci che la vita quotidiana e l’economica del nostro territorio dipenda solo dagli attuali assi viari”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 Novembre 2025







4 commenti
Io risiedo (anche se solo per tre mesi l’anno) a Bivigliano e lavoro a Sesto Fiorentino.
Questa strada sarebbe una manna.
Anche in considerazione delle vicissitudini di quest’estate (Bolognese chiusa alla Lastra e la strada di Morello idem) sarebbe comunque uno sbocco e una timorosa per tutta l’area del Mugello, ma anche un opportunità per i residenti della piana che non “amano” molto la strada delle croci, considerata pericolosa
Ma se si incentivasse il trasporto ferroviario non sarebbe meglio per tutti? Molto meno inquinamento, meno traffico e meno pericoli sulle strade, trasporto più veloce x cittadini e merci. Basta con l’asfalto e il petrolio. .Sarebbe ora che questa Regione è questa città metropolitana che Metropolitana è solo di nome facesse una scelta seria definitiva: siamo il fanalino di coda non più solo dell’Europa. Per fare 40 km ci vuole più di un’ora e questo non cambierà con un nuovo asse stradale, come tutti sanno, compreso i signori confindustria, ma solo con un trasporto pubblico su ferro, MODERNO, VELOCE, FUNZIONALE alle esigenze dei territori. Fate venire il mal di stomaco: si risparmiano 15 min. tra Firenze e Bologna e poi se ne perdono più di 30 per tornare in Mugello! Ci deve essere qualche mente malata a dirigere i trasporti in Toscana, e non solo in Toscana. Oppure interessi troppo grossi di mezzo. Propendo per la seconda ipotesi, ma anche la prima …non è da buttare!
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