
FIRENZE – ll Governo ha finanziato 50 progetti presentati dalla Città Metropolitana di Firenze per le periferie del territorio, per un costo complessivo di oltre 46 milioni di euro.
E tra questi progetti due riguardano anche il Mugello. In particolare il progetto di ampliamento dell’istituto superiore “Chino Chini” di Borgo San Lorenzo. E c’è anche la “Riqualificazione di Crespino del Lamone”, frazione del comune di Marradi. In tutto, al Mugello arriveranno circa 3 milioni di euro.
E finalmente, anche se i tempi non saranno comunque brevissimi, sarà eliminato il container che attualmente ospita dieci classi.
“La proposta della Metrocittà – spiega Andrea Ceccarelli, consigliere delegato della Metrocittà alla pianificazione territoriale – si articola in una serie di interventi localizzati nei vari ambiti periferici. I singoli interventi di pubblica utilità sono suddivisi in tre tipologie che possono essere così sintetizzate: progetti per istruzione e cultura; progetti per viabilità ciclo-pedonale; progetti per arredo urbano”.
La Città Metropolitana di Firenze è caratterizzata, dal punto di vista insediativo, da una struttura policentrica, rappresentata da un nucleo centrale maggiore costituito dalla città e da una serie di centri abitati di media dimensione disposti intorno a formare una prima cerchia.
Questo stesso schema policentrico si manifesta con stessa intensità, seppur in diversa scala, anche nei comuni più distanti dal capoluogo e dai più importanti servizi infrastrutturali. Il territorio della Città Metropolitana ripropone quel rapporto fra tessuto urbano consolidato e tessuto connettivo descritto per i comuni più vicini a Firenze, anche per altre polarità minori, più distanti dal capoluogo, in un modello reticolare basato sulle stesse necessità, a cui si debbono dare nuovi spazi, relazioni, opportunità e strumenti adeguati di socialità e di interrelazione; si tratta dell’ambito territoriale che si è sviluppato intorno al medio/grande insediamento di Empoli, del Mugello sviluppato intorno a Borgo San Lorenzo, della Val di Pesa cresciuta intorno a San Casciano. Tali ambiti costituiscono quel tessuto connettivo periferico di policentri urbani e territoriali che una volta recuperato dovrà valorizzare, sostenere e integrare le singole identità locali.
La Città Metropolitana di Firenze propone, pertanto, la riqualificazione del sistema dell’istruzione e in generale il miglioramento delle condizioni di vivibilità della città da parte dei giovani, o ancor meglio dei bambini.





2 commenti
Sia pure una parte di 3 milioni di euro da attribuire alla “bottega” Chini, mi sembrano il classico “zuccherino dato al maiale”.