FIRENZUOLA – Albergo diffuso, a Firenzuola nasce la prima esperienza di questo modo innovativo di fare turismo. L’iniziativa è stata avviata da Ilaria Foralossi, titolare dell’Albergo Ristorante La Rocca, uno dei principali esercizi pubblici firenzuolini, ubicato nella piazza principale del paese.
“L’albergo diffuso -spiega Foralossi- è una nuova forma di ospitalità, che mira a ridare vita ai centri storici ed è una realtà presente in particolar modo all’estero. E’ conosciuta e apprezzata soprattutto dai turisti stranieri, e anche in Italia questa esperienza comincia a farsi strada. Di fatto non si costruisce qualcosa di nuovo, ma si utilizza al meglio quello che già c’è, collegandolo e valorizzandolo. L’albergo diffuso è un’impresa ricettiva situata in un unico centro abitato, composta da più stabili autonomi e vicini tra loro, massimo 500 metri, con una gestione unitaria e in grado di fornire servizi di vario genere agli ospiti”.
A Firenzuola l’Albergo La Rocca farà così da polo principale. Ed ha aggiunto altre tre camere a cento metri di distanza, con sette posti letto in più. “Così al momento –dice Ilaria Foralossi- i posti letto sono diventati diciotto. E l’idea è di aggiungere altre iniziative, a cominciare da una vetrina di prodotti locali, attraverso il coinvolgimento delle aziende firenzuoline, prodotti da vendere non solo ai clienti dell’albergo, ma a tutti. Conto di avviare questa vetrina in primavera-estate. Ora siamo partiti, e occorre vedere quale sarà la risposta dei colleghi, perché l’iniziativa andrà allargata, altrimenti avrebbe poco senso. Ma io ci provo…”.
Com’è nata l’idea di fare un “albergo diffuso” a Firenzuola? “Sono sempre alla ricerca –risponde Foralossi- di iniziative che animino e diano vita al nostro paese, che come tanti paesini di montagna è sofferente, perché si tende più ad andarsene che a venire. Anche le iniziative del trekking mi piace promuoverle perché sogno che portando gente sul nostro territorio, magari qualcuno si innamori di questo posto, ci compri casa e venga qui a vivere. Io ho tre figli, e spero davvero che continuino a vivere qua. E’ un posto bellissimo, abbiamo luoghi incontaminati, paesaggi meravigliosi, una vita tranquilla, cibi genuini. E tutto questo è apprezzato da chi viene qui, dai turisti che arrivano. Il problema è che il flusso è concentrato da primavera a settembre, mentre d’inverno non viene nessuno, e così le attività di paese non possono che ruotare intorno ai residenti locali, che sono pochi, Firenzuola paese avrà mille persone… Il clima, la viabilità, con i passi che fanno paura e il casello che non sembra così vicino contribuiscono a questa difficoltà. Anche se è più un’idea, in venti minuti sei qua. Ma purtroppo d’inverno mancano le iniziative, sono mesi completamente morti e non è facile far venire la gente”.
Ma la titolare de “La Rocca” non molla: “Bisogna insistere con la promozione turistica, farla meglio e proporre il nostro paese. Anche con l’albergo diffuso. Cose da promuovere non mancano, a partire dai posti meravigliosi che abbiamo a livello di natura, i percorsi, i fiumi, i boschi, luoghi che nemmeno i locali spesso conoscono. E poi i prodotti tipici, le tante aziende agricole, piccole ma di grande qualità. Tanti fanno ottimi formaggi, a Pietramala ora c’è chi fa il vino, poi i funghi, i tartufi, la patata, i marroni, la carne è buona, con gli allevamenti modello che qui abbiamo. Dovremmo spingere l’amministrazione comunale e l’Unione dei Comuni a fare promozione nei giusti canali. Davvero Firenzuola non ha niente da invidiare ad altri posti, magari più costruiti. Qui è tutto molto più genuino”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 ottobre 2019



