VICCHIO – Chiusa la dolorosa parentesi del Forteto, arriva “Il Borgo dei sapori”. Serra, bottega, ristorante e terreni circostanti, che comprendono il parco ed il bosco, sono infatti stati acquistati all’asta da un’azienda di Dicomano: la Bigalli Libero. E gli attuali titolari, Marco e Massimiliano Bigalli, hanno le idee chiare per la loro rinascita. Con una grande entusiasmo e per niente intimoriti dal retaggio del passato del Forteto; decisi a voltare pagina. Lunedì 22 Dicembre sarà firmato il rogito, poi si potrà riaprire, da subito, l’attività della serra, per la quale saranno riassorbiti i quattro dipendenti che già vi lavoravano. Bisognerà invece attendere un po’ di tempo in più per il settore ristoro, che comprende bar e bottega. In questo caso l’obiettivo è iniziare a fine Febbraio, e si prevede che saranno assunte nuove maestranze, una decina.
Molti avranno già sentito parlare della ditta Bigalli Libero, la stessa che ha curato l’abbattimento in sicurezza del grande cedro in piazza del Poggio a Borgo San Lorenzo. Si tratta di una ditta che ha realizzato 15 milioni di fatturato nell’ultimo anno, e che può contare su 150 dipendenti. Fu fondata, e ne porta ancora il nome, da Libero Bigalli, nonno degli attuali titolari, praticando inizialmente il taglio della legna nei boschi e poi la manutenzione del verde in autostrada, sulla A1 e sull’A11. Da allora le sue attività si sono ampliate e comprendono anche, in varie regioni d’Italia, il pronto intervento su frane e incidenti. Nella sua gestione sono subentrati prima il babbo e lo zio, degli attuali titolari, fino al 2012 ed al 2014, e ora con Marco e Massimiliano siamo alla terza generazione.
Il primo capitolo della nuova avventura mugellana, la serra del “Borgo dei Sapori”, vedrà il potenziamento dell’attività della serra del Forteto, alla quale sarà aggiunta la vendita di attrezzature per il giardinaggio, come decespugliatori e motoseghe, e il noleggio di escavatori e piattaforme. Questa attività, grazie ad un accordo con il curatore, potrà riaprire immediatamente dopo la firma del rogito.
Ambizioso anche il progetto per il rilancio di bottega e ristorante. “Contiamo – spiega Marco Bigalli – di rimanere fedeli alla linea dei prodotti locali e dei piatti della tradizione mugellana. Ma anche di fare un bar vero e proprio, aperto dalla mattina alla sera, che si propone anche come spazio aperitivo per i giovani”. E per il ristorante si punta sia ai pranzi di lavoro infrasettimanali, sia a quelli familiari della domenica, con la possibilità di organizzare eventi in collaborazione con le associazioni mugellane.
I titolari della Bigalli Libero hanno le idee chiare anche in merito ai retaggi del passato. “Non ho paura – afferma Marco Bigalli – di quello che c’era prima“. E sottolinea la grande qualità dei prodotti, come le mozzarelle o il gelato, rimasti impressi nelle persone. Tanto che afferma: “C’è attesa positiva. La gente continuava a venire, e anche mentre eravamo a fare le pulizie si fermava per chiedere quando avremmo riaperto“. Potenzialità espresse anche dalla presenza di un grande parco con un percorso nel bosco di otto chilometri, adatto a scampagnate con punti pic nic e barbecue, che potrebbe lavorare in sinergia con la bottega. Tanto da ipotizzare che si potrà prenotare un gazebo, poi prendere gli ingredienti alla bottega e cuocerli in autonomia e tranquillità. Bigalli conclude: “Sono nato qui. Le persone mi dicono: ‘Meno male che riapri’. Un ambiente del genere non esiste altrove, con un grande potenziale che aveva già dimostrato in passato”. E conclude: “Prima che scoppiasse la bomba dell’inchiesta ogni domenica arrivavano migliaia di persone. Noi siamo di qui, la gente ci conosce”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 17 Dicembre 2025








2 commenti
Tutto è bene quel che finisce bene Auguri ne avete di legna da ardere .
Bravi siete fantastici avete un grande coraggio vi voglio bene