BORGO SAN LORENZO – Le classi 3A e 3D dell’istituto comprensivo di Borgo San Lorenzo si trovano a Napoli nell’ambito del progetto dal titolo “#DiCosaSiamoCapaci”, un viaggio della legalità alla scoperta della città e delle sue caratteristiche. Dopo il resoconto della prima (qui) e della seconda giornata (qui), inviano adesso il resonconto della terza giornata, dedicata alla visita del quartiere di Scampia:
Scampia: incontro con un quartiere che cambia
Arriviamo con il pullman a Scampia: un quartiere nato circa 60 anni fa con la legge per le case popolari, dopo che Napoli – distrutta dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale – aveva bisogno di nuove abitazioni. Il quartiere sorge in una zona agricola, molto vasta, poi rapidamente cementificata. Un quartiere enorme, con circa 100.000 abitanti, ma pochissimi servizi: niente cinema, pochi negozi.
La nostra guida, Mario, ci presenta il lavoro dell’artista Felice Pignataro, fondatore del GRiDAS, che ha usato murales, laboratori e carnevali sociali per unire il quartiere.
Poi ci spostiamo a Le Vele: nate come progetto innovativo di edilizia popolare, vengono poi occupate e controllate dalla Camorra. Degrado, amianto e pericolosità hanno segnato decenni di vita. Oggi le Vele vengono demolite quasi tutte: ne resterà una come memoria e simbolo di rinascita.
Dalle Vele ci spostiamo a La Scugnizzeria: la scommessa vinta da Rosario Esposito La Rossa e Maddalena Stornaiuolo, che nel 2016 hanno aperto una libreria a Scampia, trasformandola in una casa pronta ad accogliere i ragazzi e le ragazze del quartiere, tra corsi di teatro e di tipografia. In tanti anni di attività, la Scugnizzeria è riuscita a rivoluzionare Scampia con le armi della solidarietà e della cultura, dimostrando che con grinta e determinazione si possono realizzare anche “i sogni impossibili”.
Infine Mario ci racconta del MOSS Ecomuseo Urbano Diffuso: il primo Ecomuseo della città di Napoli. La giornata si conclude con un pranzo speciale in un luogo simbolo dell’incontro tra culture, dove cucina napoletana e tradizione rom convivono per valorizzare integrazione e convivialità.
E poi… sulla via di casa si riflette sul bagaglio che riportiamo a scuola: ricco di esperienze e di nuove consapevolezze…
Per le classi del tempo prolungato I CARE è un’esperienza di scuola che garantisce l’apprendimento anche lontano dai banchi e dall’aula!
Desideriamo esprimere un sentito ringraziamento alla Cooperativa La Paranza e ad Addio Pizzo Travel, che ci hanno accompagnato con professionalità e attenzione durante tutta la preparazione e nel corso del viaggio stesso.
Un grazie speciale anche a Pippo, il nostro autista, per la disponibilità e la pazienza, e ad Antonia, la nostra guida, per la passione, la competenza e l’umanità con cui ci ha condotti alla scoperta del territorio.
Siamo profondamente grati alla nostra Dirigente Scolastica, Angela Batistini, per il costante sostegno e per aver creduto in questo progetto fin dall’inizio, accompagnandoci passo dopo passo.
Un ringraziamento di cuore va anche alle Suore Brigidine, che ci hanno accolti nella loro casa con grande ospitalità, facendoci sentire in famiglia.
Infine, grazie ai genitori dei ragazzi, per la fiducia, la collaborazione e l’appoggio…
La sinergia e l’impegno di tutti hanno reso possibile un’esperienza così significativa.
Classi 3A e 3D dell’istituto comprensivo di Borgo San Lorenzo
Gli insegnanti Sara Bambi, Lorenzo Barletti, Elisa Borselli, Alessandro Ierfino,
Costanza Grossi, Sara Scarano
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 novembre 2025



