
MUGELLO – Sebbene il direttore della Società della Salute del Mugello Massimo Braganti, in occasione dell’approvazione del bilancio (articolo qui) abbia precisato che sui servizi assistenziali “al contrario di quanto sostiene il sindacato, non vi sono stati tagli”, Fp Ggil di Firenze dichiara di continuare ad assistere “con preoccupazione allo sviluppo di forme di assistenza del tutto privata fuori dal governo pubblico” e conferma per domani 28 dicembre alle 12.00 l’assemblea-presidio a Borgo San Lorenzo in via Togliatti, di fronte alle sedi di Sds e Unione dei comuni. “Se – dicono dal sindacato – con l’uscita dei nuovi appalti, dovessimo trovarci ad affrontare le medesime problematiche (articolo qui) che i lavoratori hanno già vissuto in questi ultimi anni, proseguiremo con lo sciopero e le vertenze legali”.
“Accogliamo con favore l’approvazione del del bilancio d’esercizio della Società della Salute Mugello – commenta Fp Cgil Firenze – pur sapendo che il bisogno di welfare è sempre più in aumento rispetto alle risorse destinate dal pubblico, tanto che anche in Mugello assistiamo con preoccupazione allo sviluppo di forme di assistenza del tutto privata fuori dal governo del pubblico. Noi chiediamo, molto semplicemente, che le risorse a disposizione siano spese in modo corretto e che a queste lavoratrici e lavoratori si riconoscano quei diritti fondamentali di cui ogni lavoratore deve poter godere. É normale che chi lavora su servizi essenziali come questi, occupandosi di persone in carne e ossa che necessitano di assistenza, stenti ad arrivare a fine mese?
É normale che, su un servizio pubblico alla persona, ci siano lavoratrici e lavoratori che lavorano parte del proprio tempo senza nessuna retribuzione?
Chi ha scelto di fare l’operatore socio sanitario o l’educatore ha scelto una professione che comprende il dovere di prendersi cura di altre persone. Ma per quale motivo si dà per assunto che per questi lavoratori la corretta retribuzione, il rispetto dell’orario di lavoro e la possibilità di godere dei diritti previsti dal Ccnl siano elementi secondari?
Questo è il tema. Stupisce e rammarica che si continui a girarci intorno parlando di numeri, che certo hanno una fondamentale importanza, ma risultano del tutto sterili se non si confrontano con le condizioni di lavoro che sono peraltro uno strumento di lettura del livello qualitativo dei servizi. Lanciamo un ulteriore appello ai nostri amministratori affinché vogliano adoperarsi per garantire condizioni di dignità a questi lavoratori che, ogni giorno con il proprio lavoro, rendono un enorme servizio alla comunità”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 dicembre 2017


