
VICCHIO – Franco Vichi, candidato al Consiglio regionale, traccia il suo bilancio, riflettendo sulll’alta astensione registrata in questa tornata elettorale, e sul valore ed il successo della lista civica “Eugenio Giani presidente casa riformista”, della quale faceva parte. E in merito alla lettera del Pd che contestava la sua candidatura (articolo qui), afferma: “No comment”
Peccato per l’alta percentuale di persone che hanno deciso di non votare. Il fenomeno, nonostante ognuno abbia la sua ricetta , è destinato ad aumentare, come già succede in altre parti del mondo. Purtroppo. Però una seria riflessione per capire e intervenire per attutire questa disaffezione credo sia un passaggio obbligatorio per tutte le forze politiche. Nell’interesse della democrazia. Direi che è stata una bella campagna elettorale. Che premia innanzitutto chi vince: ovvero, Eugenio Giani. In assoluto il migliore di tutti. Parto da un fatto che ho toccato con mano, direttamente , e che mette in risalto ancora di più la forza e la grandezza del politico e dell’uomo. Ero con lui a Barbiana il 25 maggio di quest’anno. Il sorriso di sempre ma era stanco, contratto. Mentre lo accompagnavo a piedi dalla chiesa di Barbiana alla sua macchina, capii che era irritatissimo, perché la sua ricandidatura non c’era ancora. Anzi i vertici del Pd e gli alleati minori gli stavano preparando la festa, per silurarlo. Francamente mi è scappato un sorriso, misto a disgusto – devo essere sincero- nel vedere che, chi lo abbracciava ieri mattina, era il primo a non volerlo solo poco tempo fa. E…oggi si prende i meriti. Tutti vincitori, evviva!

Ritorniamo ai risultati: il Pd tiene bene (non a Firenze città) ed è sempre il primo partito, fa però harakiri con quella scelta suicida del listino bloccato che toglie rappresentanza a territori importanti della regione; e che di democratico ha proprio poco.
Fratelli d’Italia si prende i voti del 2020 della Lega e diventa la prima forza di opposizione, Forza Italia regge, Lega e M5S perdono tantissimi consensi. Bundu si fa la sua porzione di successo ma non entra in Consiglio per una legge regionale sbagliata, che va modificata. Nella coalizione di cui ho fatto parte, Avs dimostra coesione fra sinistra e Verdi e si conferma una bella realtà, ma la vera novità con il botto di voti e seggi (ben 4 in Toscana) proviene dalla lista civica “Eugenio Giani presidente casa riformista”, che ho avuto l’onore di rappresentare nel Collegio 2 di Firenze, insieme ai colleghi Casini, Saccardi, Triberti, Verniani e Buccioni. La lista dei riformisti toscani, nata in appena poco più di 1 mese ha toccato quasi il 9% su scala regionale, oltre il 15% a Firenze, ed è oggi la seconda forza in Toscana per voti e per seggi.
Anche qui Eugenio Giani, che ha intestato a se stesso il nome della lista civica e riformista, ha avuto un grande fiuto politico, come sempre del resto e va dato atto anche che l’organizzazione e la capillarità sul territorio di Matteo Renzi hanno fatto il resto; anzi, direi che sono stati decisivi per modellare una macchina da corsa competitiva che ha preso voti sia al centro che a sinistra. Un’ultima nota personale: arrivare per la prima volta a 67 anni ad essere candidato per la Regione, è stato un bel riconoscimento alla mia storia politica e al mio percorso professionale. Ce l’ho messa tutta in pochissimo tempo, ma non sono stato eletto. Avevo davanti dei veri campioni, che si allenano tenacemente ad ogni competizione e la corsa in appena 30 giorni di campagna elettorale era totalmente impari. Però ho ricavato da questa esperienza lati veramente positivi: la gente che ho incontrato ai mercati, nei dibattiti, mi ha apprezzato e nel mio piccolo ho contribuito all’affermazione di una lista civica, riformista che farà parlare di sé, ora e anche in futuro.
La lettera del PD di Vicchio? No comment.
Franco Vichi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 17 Ottobre 2025





