BORGO SAN LORENZO – Si torna a parlare dei duplici omicidi del “Mostro di Firenze”, e il Mugello torna suo malgrado protagonista. Gli avvocati che chiedono la revisione del processo, infatti, avanzano l’ipotesi che a lungo sia stata ignorata una promettente pista, legata al furto di quattro pistole, tra cui una Beretta calibro 22, avvenuto nel 1965 ai danni della ferramenta – armeria Guidotti di Borgo San Lorenzo.
Ne ha parlato la trasmissione “Far West”, di Rai Tre. Secondo uno di questi legali, in un rapporto dei Carabinieri del 1984, sul duplice omocidio di Vicchio, nel quale furono uccisi Pia Rontini e Claudio Stefanacci, si indica come possibile sospettato un uomo legato proprio al furto nell’armeria di Borgo San Lorenzo. Delle quattro pistole rubate, infatti, solo una non venne mai ritrovata: una Beretta calibro 22, la stessa arma usata dal mostro. La trasmissione di Rai 3 ha intervistato uno degli ex titolari della ferramenta armeria, Romano Guidotti, che la gestiva insieme al fratello, che seguiva in particolare proprio l’armeria. E che ricorda che negli anni dopo il furto il fratello sarebbe stato convocato più volte in caserma a causa di quella calibro 22 rubata e mai ritrovata, anche per ricostruire la dinamica del furto subito. Furto per il quale a suo tempo sarebbe stato indagato un uomo originario di Scarperia, poi trasferitosi nell’area Ovest di Firenze, la stessa dove avvengono alcuni dei duplici omicidi.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 5 Dicembre 2023







